L’anno appena concluso ha segnato una svolta storica per Catanzaro con l’inaugurazione della metropolitana di superficie, un’infrastruttura attesa da decenni dal capoluogo calabrese. Sebbene il servizio sia ancora parziale, entro la prossima primavera il sistema potrà esprimere appieno le sue potenzialità con l’attivazione della nuova linea diretta verso l’area di Germaneto.

Un risultato storico 

Un risultato definito “storico” che, secondo il vicepresidente della Regione Calabria e assessore ai Lavori pubblici Filippo Mancuso, rischia però di essere strumentalizzato da analisi e ricostruzioni politiche che guardano al passato nel tentativo di attribuirsi meriti. «Le idee e i progetti sono belli da raccontare – sottolinea Mancuso in una nota – ma ai cittadini interessa soprattutto che le opere vengano portate a compimento».

L’esponente della giunta regionale chiarisce quella che definisce la “verità storica” dei fatti: fino a due anni fa i cantieri della metropolitana erano fermi, con il concreto rischio che l’opera diventasse l’ennesima incompiuta e che centinaia di milioni di euro andassero perduti. Una situazione più volte segnalata anche dalla Corte dei conti attraverso relazioni definite allarmanti.

Guardare al futuro

«Oggi – spiega Mancuso – i cittadini possono salire sui vagoni della metropolitana non grazie a memorie rispolverate a convenienza, ma per il risoluto e decisivo impulso dato ai lavori dal governo regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto, sia nella precedente che nell’attuale legislatura». Un’accelerazione resa possibile, secondo l’assessore, anche da un utilizzo più efficiente dei finanziamenti disponibili.

Mancuso ribadisce inoltre come non basti immaginare grandi opere se poi non si è in grado di realizzarle, giudicando poco corretto rivendicare risultati mai portati a termine. Guardando al futuro, il vicepresidente assicura l’impegno della Regione nel rendere sostenibile la metropolitana di Catanzaro, investendo sulla sfida della trasformazione della mobilità urbana in chiave moderna ed efficiente.

«I fatti parlano chiaro – conclude – e chi ha avuto una lunga esperienza politica dovrebbe quantomeno riconoscerli».