Suppletive a Reggio Calabria, Vannacci rilancia Futuro nazionale: «Basta armi all’Ucraina, viva la pace»
Giannetta: «Un reggino per i reggini»
REGGIO CALABRIA, 23 SETTEMBRE – Chiusura di campagna elettorale a Reggio Calabria per Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, che dal palco di piazza Duomo ha rilanciato le principali posizioni del suo movimento, a partire dalla guerra in Ucraina e dal rapporto con il centrodestra.
«Noi vogliamo la pace e vogliamo smetterla di sottrarre risorse alle nostre famiglie, ai nostri imprenditori, ai nostri ragazzi, ai nostri ospedali, per darle all'Ucraina. Basta armi e soldi all'Ucraina e viva la pace», ha dichiarato Vannacci a margine dell'evento di chiusura della campagna elettorale per le elezioni suppletive alla Camera nel collegio di Reggio Calabria-Locri.
Il leader di Futuro nazionale ha poi sottolineato l'importanza che, a suo giudizio, il voto reggino potrebbe avere anche sul quadro politico nazionale. «Spero tanto. Mi auguro che qua a Reggio Futuro nazionale abbia degli ottimi risultati. Sto respirando un'aria di futuro. Io sono futurista», ha affermato.
«Non vogliamo contrastare Forza Italia»
Vannacci ha chiarito anche quale sia l'obiettivo politico del movimento in vista del voto: «Non abbiamo aspirazioni a contrastare Forza Italia, noi vogliamo promuovere Futuro nazionale, questo è il nostro obiettivo».
Una proposta che il leader definisce espressione di una «destra vera, autentica, che non si vergogna», contrapponendola a quella che considera una politica di destra «annacquata» adottata, a suo dire, da altri partiti.
«Sovranità, meritocrazia, identità, questi sono gli ideali della destra», ha aggiunto Vannacci, rivendicando il radicamento storico della destra a Reggio Calabria e indicando la città come un territorio particolarmente significativo per il nuovo movimento.
Sul rapporto con il centrodestra e, in particolare, con la Lega, Vannacci ha ribadito di considerarsi affidabile in virtù della coerenza con i principi che dichiara di voler rappresentare. «Se la Lega si discosta da questi valori mi dispiace, è la Lega che perderà la bussola», ha affermato.
Il confronto con il centrodestra
Le parole di Vannacci arrivano in un clima di confronto interno al centrodestra in vista delle suppletive. A replicare è stata la senatrice della Lega Tilde Minasi, che ha indicato nella coalizione di governo l'unica espressione, a suo giudizio, di una destra «rappresentabile, credibile ed efficace».
Minasi ha invitato gli elettori a non lasciarsi convincere da quella che ha definito un'«ipotetica alternativa a destra», sostenendo che la presenza di più candidature nell'area del centrodestra rischierebbe di disperdere i consensi.
La senatrice leghista ha inoltre rivolto critiche dirette a Vannacci, ricordando il suo precedente rapporto con la Lega, e a Domenico Giannetta, candidato di Futuro nazionale e già esponente di Forza Italia.
Vannacci, dal canto suo, ha risposto alle tensioni nel centrodestra con una battuta: «Se sono così nervosi si prendano una camomilla». Il leader di Futuro nazionale ha assicurato che il suo movimento affronta l'appuntamento elettorale con «pianificazione» e preparazione, dichiarandosi fiducioso rispetto al responso degli elettori.
Giannetta: «Un reggino per i reggini»
Sul palco di piazza Duomo Vannacci ha sostenuto la candidatura di Domenico Giannetta, presentato come «un figlio di questa terra. Un reggino per i reggini».
Giannetta, già esponente di Forza Italia, ha spiegato le ragioni della sua scelta di candidarsi con Futuro nazionale, rivendicando la propria storia politica senza rinnegare il percorso compiuto negli anni precedenti.
«Lasciare Forza Italia non è stata una cosa semplice. Stare vent'anni dentro un partito sicuramente ti tocca. Ma Forza Italia non era più il mio partito», ha dichiarato.
Il candidato ha definito la politica innanzitutto come una questione di responsabilità e ha rivendicato la libertà della propria scelta: «Ad un certo punto della vita bisogna decidere se rimanere ancora al passato o avere la libertà di scegliere. La libertà di essere me stesso».
Le suppletive di Reggio Calabria-Locri diventano così, oltre che un appuntamento elettorale locale, un banco di prova per i rapporti tra le diverse componenti della destra e del centrodestra. Da una parte Futuro nazionale, che punta a consolidare la propria presenza politica e a presentarsi come nuova espressione della destra italiana; dall'altra la coalizione di governo, che rivendica il proprio ruolo e mette in guardia dal rischio di una frammentazione dell'elettorato.
Ora la parola passa agli elettori.