«La nostra voce conta: meno armi, più libri». Gli studenti del Majorana-Valentini scendono in protesta
Oltre 300 studenti del Majorana-Valentini di Castrolibero si uniscono alla mobilitazione contro il caro vita, chiedendo maggiori investimenti nella scuola e nel futuro dei giovani. Presidio alla rotonda del Campagnano, con disagi alla circolazione

La protesta contro il caro vita arriva anche tra i banchi di scuola. Oltre 300 studenti del Majorana-Valentini di Castrolibero si sono riuniti alla rotonda sul Campagnano, lungo la strada che conduce a Castrolibero, per far sentire la propria voce. Una mobilitazione che si inserisce nel clima di protesta partito dal Sud Italia e che coinvolge autotrasportatori e agricoltori, allargando il fronte del dissenso alle nuove generazioni. Al grido di «La nostra voce conta, meno armi, più libri», gli studenti stanno manifestando non soltanto contro il caro vita, ma anche contro un modello di società che non sentono più capace di rappresentarli, chiedendo maggiori investimenti nella scuola, nella cultura e nel futuro dei giovani.
Presidio a oltranza
Resta da capire quanto durerà la mobilitazione. Intanto, la protesta sta iniziando a provocare alcuni disagi alla viabilità, con gli studenti radunati nella parte superiore della rotonda e la circolazione che risente della presenza del presidio. I giovani si muovono da Castrolibero in direzione stadio San Vito-Marulla per fare sentire la loro protesta.