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E’ morta Rita Calore, la mamma di Stefano Cucchi: era malata

Non ce l’ha fatta Rita Calore, la madre di Stefano Cucchi, spenta a seguito di un aggravamento delle sue condizioni di salute, a seguito del ricovero avvenuto lo scorso 16 settembre per un tumore che la stava consumando lentamente, diagnosticato nel 2019. A darne il triste annuncio è l’avvocato di famiglia, Fabio Anselmo: “Questa mattina Rita Calore si è arresa per andare a riabbracciare Stefano – scrive il legale su Facebook – Il figlio mai perduto.”

Una vita dedita alla famiglia, divenuta il faro che ha illuminato anni di lotte – insieme alla figlia Ilaria Cucchi – per ridare dignità alla vita – ma soprattutto alla morte – di Stefano, il ragazzo ucciso – nel 2009 – dai carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro mentre si trovava in custodia cautelare. Una sentenza ultradecennale – chiusa il 4 Aprile 2022 con la condanna a dodici anni di reclusione ai due uomini dell’Arma per omicidio preterintenzionale – per la quale la famiglia di Stefano ha combattuto fino alla fine per vincere – per ciò che si può vincere – la battaglia contro i soprusi e l’abuso di potere da parte delle Forze Armate.

Una giustizia terrena che ha messo in pace l’anima e il cuore di mamma Rita, la quale – adesso – può finalmente riabbracciare il figlio, consapevoli che Stefano – dopo tredici anni – ha ottenuto la rispettabilità che meritava.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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