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La statua di Re Alarico e il suo cavallo ora a Cosenza

Adesso Alarico, in piedi sul suo cavallo, guarda alla confluenza dei fiumi dove la leggenda lo vuole sepolto insieme al suo incommensurabile tesoro. E i cosentini e i visitatori guardano lui attraverso la scultura dell’artista Paolo Grassino, scultura che è stata nel fine settimana  e che già rappresenta un suggestivo passaggio turistico per scattare foto e rimembrarne Mito e Storia.Nella diffusa emozione di un battesimo baciato da un caldissimo sole di novembre, non si è trattato però di una semplice cerimonia inaugurale. La  scopertura della statua dedicata ad Alarico, si è rivelata perlopiù un evento per l’intera città di Cosenza. Lo spiazzo alla confluenza dei fiumi, al centro degli antichi conventi medievali, tra San Domenico e San Francesco di Paola, si presentava gremito di pubblico, autorità civili, militari e religiose, dei Sindaci dell’area urbana e di numerosi Amministratori di palazzo dei Bruzi e dei Comuni della Provincia, di Associazioni culturali e, naturalmente, del Comitato tecnico-scientifico fondato proprio per favorire gli studi e i progetti su Alarico, voluto fortemente dal sindaco Mario Occhiuto a suggellare, fra tante altre iniziative, la sua idea visionaria incentrata sulla ricerca del tesoro quale volano turistico per il territorio.Quasi commosso per un momento che, attraverso questa pregevole opera visiva segna una tappa importante nell’ambito di un percorso più ampio, il primo cittadino ha esordito nel suo intervento sottolineando l’intento di costruire e mai di dividere. “Non siamo qui – ha detto Occhiuto – per celebrare un personaggio che alcuni considerano un guerriero sanguinario. Siamo qui per promuovere ulteriormente lo sviluppo della città e la sua attuale candidatura a Capitale della Cultura 2018. La Storia si racconta, la Storia non si nasconde”. Dopo una breve premessa sui cenni bibliografici, ripresi anche dal presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo che ha finanziato l’opera (“Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo in questa circostanza perché tutto – ha detto Bozzo – parte dalla conoscenza”), Occhiuto si è soffermato sulla valenza di posizionare una scultura dedicata ad Alarico alla confluenza dei fiumi Crati e Busento: “Questo evento – ha dichiarato il Sindaco ringraziando i presenti – consolida una modalità di storytelling del territorio che sta alimentando un nuovo turismo per Cosenza. Serve a raccontare una storia e ad impiegarla come strategia di comunicazione persuasiva. Risponde al tentativo di aumentare le presenze in città portando maggiore ricchezza per il territorio, più occupazione e più posti di lavoro per i giovani”.Mario Occhiuto, inoltre, dopo aver ricordato che la città di Cosenza è al momento al terzo posto in Calabria per presenze turistiche, ha approfittato della partecipazione alla manifestazione del sottosegretario al MiBact Dorina Bianchi al fine di sollecitare al Governo un’azione propulsiva a sostegno alla candidatura del capoluogo bruzio quale prossima Capitale italiana della Cultura. Presenti,  tra gli altri, anche il Sottosegretario Dorina Bianchi ,Gianfranco Tomao Prefetto di Cosenza,   Marina Mattei, curatrice archeologa dei Musei capitolini di Roma e sponsor della prima ora del progetto culturale del sindaco Occhiuto naturalmente, l’artista che ha realizzato la scultura bronzea finanziata dalla Fondazione Carical, Paolo Grassino.

 
 

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