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Powell, per stabilità dei prezzi serve tempo e azione forte

Riportare la stabilità dei prezzi richiede tempo e un’azione forte da parte della Fed”.

Lo afferma il presidente della Fed Jerome Powell a Jackson Hole.

Dopo il suo intervento Wall Street in forte calo. Il Dow Jones perde il 2,13% a 32.583,78 punti, il Nasdaq cede il 3,02% a 12.257,71 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,45% a 4.096,21 punti. I mercati azionari del Vecchio continente hanno chiuso tutti i forte calo, la Borsa di Milano Ftse Mib ha perso il 2,49%, Francoforte ha segnato un ribasso finale del 2,2%, Amsterdam dell’1,8%, Parigi dell’1,6% e Madrid dell’1,5%. Ha provato a tenere Londra, che ha concluso in calo dello 0,7%.

“La stabilità dei prezzi è il fondamento dell’economia. Senza la stabilità dei prezzi l’economia non funziona per tutti. In particolare, senza stabilità dei prezzi” ci sono rischi per il mercato del lavoro e “il peso dell’alta inflazione ricadrebbe su coloro che possono sopportarlo meno”, spiega Powell mettendo in evidenza che “riportare la stabilità dei prezzi richiederà tempo e un uso forte dei nostri strumenti per bilanciare la domanda e l’offerta. Ridurre l’inflazione richiederà probabilmente un periodo di crescita sotto il trend” e un indebolimento del mercato del lavoro. “I tassi alti, la crescita più lenta e più deboli condizioni sul mercato del lavoro faranno scendere l’inflazione, ma causeranno dolori per le famiglie e le imprese – aggiunge Powell – . Questi sono sfortunatamente i costi del ridurre l’inflazione ma non farla scendere causerebbe ancora maggiori problemi”.

L’INTERVENTO DI JEROME POWELL

 

Gli sforzi per ridurre l’inflazione si tradurranno probabilmente in “qualche dolore” per l’economia ma non “riportare la stabilità dei prezzi sarebbe ancora più doloroso”. I dati economici guideranno la decisione della Fed sull’ammontare del rialzo dei tassi di interesse alla prossima riunione di settembre. Lo afferma il presidente della Fed Jerome Powell, senza sbilanciarsi quindi sulla possibilità che la banca centrale alzi il costo del denaro dello 0,50% o dello 0,75%.

L’economia americana “sta chiaramente rallentando rispetto ai tassi di crescita elevati del 2021”, ma il “mercato del lavoro è particolarmente forte”. Lo afferma il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando che il rallentamento della corsa dell’inflaizone a luglio è una buona notizia ma un “singolo mese di miglioramento” non è sufficiente per la Fed. “Riportare la stabilità dei prezzi richiederà mantenere una politica restrittiva per diverso tempo. La storia ci insegna ad avere cautela contro un allentamento prematuro della politica monetaria”.

Un’indicazione per le banche centrali di “agire in modo deciso per riportare l’inflazione al loro obiettivo e ancorare le aspettative” sui prezzi arriva anche dal numero due del Fondo Monetario Internazionale Gita Gopinath a Jackson Hole. “L’attuale periodo di inflazione molto alta pone il rischio significativo” di aspettative di inflazione disancorate, mette in evidenza Gopinath osservando come la “pandemia e la guerra hanno ritardato i progressi globali nel raggiungere gli obiettivi sul clima dell’accordo di Parigi, aumentando il rischio di una disordinata transizione climatica”.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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