Autore: Redazione Calabria News 24

Covid Calabria: Lieve calo dei contagi rispetto ai giorni scorsi oggi 321 positivi

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 337.422 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 345.039 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 14.217 (+ 321 rispetto a ieri), quelle negative 323.205.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Cosenza: CASI ATTIVI 3.226 (121 in reparto AO Cosenza; 16 in reparto al presidio di Rossano e 11 al presidio ospedaliero di Cetraro; 17 in terapia intensiva, 3.061 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 842 (743 guariti, 99 deceduti).

Catanzaro: CASI ATTIVI 1.501 (72 in reparto; 17 in terapia intensiva; 1.412 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 633 (578 guariti, 55 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 893 (53 in reparto; 840 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 273 (267 guariti, 6 deceduti). – Vibo Valentia: CASI ATTIVI 646 (14 ricoverati, 632 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 224 (209 guariti, 15 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 3.567 (123 in reparto; 25 P.O di Gioia Tauro; 13 in terapia intensiva; 3.406 n isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1.927 (1.864 guariti, 63 deceduti).

– Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 313 (313 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 172 (171 guariti,1 deceduto). È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.

La paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione; la paziente deceduta a Cosenza è stata inserita tra i deceduti del setting fuori regione.

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 139, Catanzaro 19, Crotone 0, Vibo Valentia 43, Reggio Calabria 120. Altra Regione o stato estero 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 143. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

Nel computo dei guariti sono stati inseriti 44 migranti trasferiti nei precedenti giorni fuori regione.

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Di Natale: “Se volete aprire nostre strutture ospedaliere firmate richiesta di convocazione urgente del Consiglio Regionale”

“Ho appena presentato con atto ufficiale, alla dott.ssa Cinzia Bellettini dell’Asp di Cosenza, una richiesta per l’operatività immediata di 28 posti letto all’Ospedale Santa Barbara di Rogliano”. Lo afferma Graziano Di Natale, segretario-questore dell’Assemblea regionale, la cui azione politica mirata è finalizzata all’implementazione dell’offerta sanitaria, anche nel Savuto.

Posti letto liberi e utili per emergenza covid
“Avendo appreso -prosegue il consigliere regionale- della disponibilità presso l’Ospedale S. Barbara di Rogliano di 28 posti letto già disponibili, dei quali, ben 14 di questi regolarmente attrezzati e dotati della strumentazione per l’ossigeno, ritengo che ci siano le premesse per l’operatività immediata di questi posti molto utili nell’attuale periodo di emergenza sanitaria ma che, con una seria programmazione, non dovranno essere accantonati nei mesi a venire”.

Chiesta attivazione procedura per reperire medici e infermieri

Al termine di diversi colloqui, con gli addetti ai lavori e con gli amministratori, il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta attenziona l’aspetto fondamentale del personale sanitario: “Accertata la disponibilità della struttura, ho chiesto l’immediata attivazione delle procedure necessarie per l’individuazione di medici ed infermieri da destinare al suddetto presidio, in modo da poter decongestionare le tante problematiche che si stanno verificando presso la struttura Ospedaliera Ss. Annunziata di Cosenza.
Ritengo, sempre, che in provincia, ci si possa affidare a strutture utilizzabili da subito. L’ospedale di Rogliano è tra queste. La mancanza di personale non può più essere un motivo valido a giustificare lo stallo nel quale versiamo ormai da mesi”. Di Natale non risparmia una stoccata : “Non capisco come mai si continua a fare propaganda sull’apertura degli ospedali chiusi. Ad oggi però non si è sottoscritta la richiesta di convocazione urgente del consiglio regionale con la quale si dia atto di indirizzo, al presidente f.f., di emettere relativa ordinanza per la riapertura delle strutture idonee. A qualcuno, probabilmente, piace fare campagna elettorale sulla sanità, ma nel concreto, poi viene meno la volontà politica”.

Restituire il diritto alla salute

I tagli del passato hanno messo a nudo le mancanze della sanità pubblica, a riguardo, Di Natale non ha dubbi, e conclude: “Bisogna restituire il diritto alla salute ai calabresi. Mi batterò per questo e da rappresentante delle istituzioni chiedo che il Savuto non venga abbandonato oltremodo. È fondamentale attivare immediatamente i posti letto dell’Ospedale civile Santa Barbara. Auspico da parte dell’azienda provinciale buon senso nell’accettare questa mia proposta al fine di tutelare i cittadini e fornire loro certezze”.

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Conferenza Stato-Regioni in Calabria, Boccia: «il Governo c’è, ognuno faccia la sua parte»

«Il senso principale di questa giornata è la vicinanza del governo nazionale alla regione Calabria». È quanto affermato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, al termine della Conferenza Stato-Regioni, che si è svolta oggi nella Cittadella di Catanzaro, sede della Regione Calabria. Ad affiancare il ministro, il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì.

 

CALABRIA MERITA SANITÀ FORTE

«Ho ringraziato il presidente Spirlì per aver lavorato fianco a fianco con il Governo e la Protezione civile per tutta la giornata di oggi: a Cosenza, a Crotone e a Catanzaro. La Regione Calabria, i calabresi, devono sapere che il Governo c’è, e c’è su tutto: dall’emergenza sanitaria – che continueremo ad affrontare insieme con il sostegno delle forze armate, delle forze dell’ordine e di tutti i volontari – agli interventi strutturali. La Regione Calabria merita una sanità più forte. Bisognerà valutare il rafforzamento delle strutture che sono state ridimensionate. L’Europa tutta ha preso atto che i diritti universali come salute e scuola non potranno mai più essere compressi da vincoli di bilancio. E la Calabria, da questo punto di vista, come gran parte del Mezzogiorno, ha avuto un ridimensionamento anche per questi motivi, ma non solo. L’altra parte del ridimensionamento invece è legato agli scandali e alle ruberie. E su questo i calabresi devono aiutarci a vigilare, stare accanto alla magistratura e alle forze dell’ordine, che ci aiutano a intervenire e mai come in questo momento noi vogliamo sostenere e aiutare la Calabria perbene, che è la stragrande maggioranza di una terra eccezionale».

L’OSPEDALE DI COSENZA

«Un lavoro – ha aggiunto Boccia – che faremo insieme senza distinzione di colore. Qui non ci sono casacche, c’è l’impegno assoluto del Governo. Per queste ragioni, abbiamo fatto partire questa mattina l’ultimo miglio dei lavori finali dell’ospedale da campo di Cosenza, che aiuterà molto l’intera provincia e la città. Dal primo dicembre sarà operativo, con i test e gli esiti che saranno seguiti direttamente dal Celio. Così come tutti i servizi che serviranno. E, voglio chiarirlo, non è questa la sanità di domani: è la sanità dell’emergenza acuta. Ci sono 14 regioni in Italia che hanno ospedali da campo. La Calabria non è la prima e non è l’ultima. E ci saranno sempre ogni volta in cui avremo bisogno. Sappiamo che l’Esercito, la Marina e tutte le forze armate ci saranno. Per questo, li abbiamo ringraziati insieme al presidente Spirlì, a Cosenza».

L’EMERGENZA CROTONE

«A Crotone – ha detto ancora il ministro – abbiamo lavorato sui danni e i disastri dell’alluvione con il capo della Protezione civile Borrelli. Ho ringraziato le Protezioni civili, ovviamente quella della Regione Calabria che ha fatto un lavoro eccezionale, ma anche quelle delle Regioni Puglia, Campania, Basilicata, che hanno dato il loro contributo. Anche questa è l’Italia. Le regioni che vanno in difficoltà ricevono aiuti anche dalle altre, con grande senso di collaborazione. E oggi, qui a Catanzaro, abbiamo completato una Conferenza Stato Regioni che è non solo il simbolo di questa idea che c’è di attenzione verso la Calabria. Si stratta della prima volta nella storia di una Conferenza convocata in Calabria».

LA CONFERENZA STATO REGIONI

«Abbiamo approvato – ha spiegato Boccia – decine di provvedimenti importanti: sulla salute, sulle politiche agricole, sullo sviluppo economico, di natura economico-finanziaria, di riparto di risorse per le disabilità. Abbiamo fatto un lavoro con una parte consistente del Governo, con tutte le Regioni italiane, i Comuni e le Province. È avvenuto qui, in questa sede, e lo abbiamo fatto anche in memoria di Jole Santelli, che ci manca tanto e alla quale dobbiamo tanto, anche per il tentativo di imprimere un cambiamento. Un cambiamento che non ha un colore politico. La Calabria che riparte è l’Italia che si riscatta. È un lavoro che dobbiamo fare insieme, per questa ragione ci torneremo spesso».

«Con il presidente Spirlì – ha concluso – c’è una collaborazione quotidiana, così come con tutto il sistema delle rappresentanze istituzionali, i sindaci e i presidenti di provincia. Non c’è alcuna distinzione di colore politico, vorrei che fosse chiaro. In questo momento i calabresi hanno bisogno di uno Stato che faccia lo Stato, e lo faccia al fianco di tutte le articolazioni. Non possiamo lasciar sola la magistratura nel lavoro che sta facendo né gli operatori sanitari per il lavoro eccezionale di ogni giorno. Ognuno di noi deve fare la sua parte».

 

 

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Calabria: Boccia, essere a Catanzaro un dovere. Conferenza Stato-Regioni da Regione Calabria, lo dovevamo ai calabresi e a Jole Santelli

“Essere a Catanzaro era un dovere. Lo dovevamo alla Calabria, a Jole Santelli e a tutti i cittadini calabresi che dallo Stato aspettano risposte, certezze dei diritti, protezione e opportunità. Oggi le sedute della Conferenza Unificata e la Conferenza Stato Regioni le abbiamo tenute dalla sede della Regione Calabria e ringrazio il presidente Spirlì per la sua ospitalità. Il rispetto delle istituzioni e la leale collaborazione prescindono anche dall’appartenenza politica. Ottimo lavoro comune, massima unità e collaborazione costruttiva su tutti i punti approvati”. Così sui social il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni, presiedute oggi dalla sede della Regione Calabria.
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Covid: Il Tar sospende la chiusura delle scuole in Calabria

Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre.

Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi

L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’).

 

L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua’”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.

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Calabria: Ministro Boccia a Catanzaro, proteste alla Cittadella regionale

Alcune centinaia di persone hanno inscenato una protesta nelle vicinanze della Cittadella regionale, a Catanzaro, sede della Giunta regionale, in concomitanza con la presenza del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che proprio da Catanzaro presiederà la seduta odierna della Conferenza Stato-Regioni.
I manifestanti – in un clima comunque assolutamente tranquillo – hanno bloccato la strada che conduce alla Cittadella.

Si sollecitano interventi immediati

Tra coloro che protestano e hanno chiesto di poter avere un incontro con il ministro, vi sono Usb, ambulanti, tirocinanti e appartenenti ai centri sociali. Manifestano per sollecitare interventi a causa della crisi provocata dal diffondersi del Covid.

Boccia è arrivato alla Cittadella in elicottero, proveniente da Crotone dove ha compiuto un sopralluogo sui luoghi colpiti dal maltempo delle ultime ore.

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Alluvione Crotone: anche la Basilicata invia volontari

«Desidero ringraziare il presidente Vito Bardi per il concreto aiuto fornito dalla Regione Basilicata agli alluvionati di Crotone». Lo afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. Il dipartimento regionale della Protezione civile della Basilicata ha disposto l’invio di sei squadre, per un totale di 25 volontari per rischio idrico. «L’aiuto della Basilicata – conclude Spirlì – segue quello di Campania e Puglia e dimostra uno straordinario spirito di solidarietà tra regioni che va sottolineato e apprezzato».

 

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Maltempo: situazione migliora a Crotone, inizia conta danni

Si spala il fango stamani a Crotone. La gente ha approfittato di una pausa della pioggia per iniziare a pulire abitazioni e locali commerciali che si trovavano ai piani bassi dei palazzi.

Colpite soprattutto le strade principali del commercio Crotonese: via Mario Nicoletta, via Cappuccini, via spiaggia delle Forche e tutta la zona di via Marinella. Strade dissestate e allagamenti invece si registrano nelle contrade sia a nord che a sud della città; grave anche la situazione a Cirò Marina dove tutto il centro abitato è stato allagato dalla bomba d’acqua caduta nella notte tra sabato e domenica, quando si sono registrati quasi 450 mm di pioggia.
Stamani la situazione meteo sembra più tranquilla e, dopo le precipitazioni anche della notte scorsa, dalle 8 ha smesso di piovere. Sul territorio, già da ieri sera, sono operative le colonne mobili dei Vigili del fuoco e della Protezione civile giunte da Puglia e Campania, ma anche da altri comandi provinciali dei pompieri della Calabria che si stanno adoperando per verificare i danni e svuotare i sotterranei e i garage allagati dall’esondazione di diversi canali. Sotto controllo invece il fiume Esaro i cui argini hanno tenuto.

Le parole di Borrelli

“A Crotone la situazione è in via miglioramento, adesso andremo con il ministro Boccia per un sopralluogo, ma sono stato in costante contatto con i colleghi della Regione che hanno fatto un ottimo lavoro”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, a Cosenza, insieme al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia che in mattinata sarà a Crotone per un sopralluogo.

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Covid: Boccia, ospedali da campo soluzione per emergenza

Questa non è la soluzione per la sanità calabrese, ma è la soluzione per l’emergenza acuta per una provincia come quella di Cosenza“. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che stamani ha visitato l’ospedale da campo a Cosenza.
Il ministro si recherà poi a Crotone per un sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo nei giorni scorsi e, infine, dalla Cittadella regionale a Catanzaro presiederà la riunione della Conferenza Stato-Regioni.

 

Le parole di Boccia

“Abbiamo fatto il punto della situazione – ha aggiunto Boccia – e questo ospedale da campo mette in sicurezza un’intera area e Cosenza aveva bisogno dell’aiuto dello Stato”.

“Questa mattina – ha detto Boccia – con il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il Presidente Nino Spirlì, si parte da Cosenza. Qui l’Esercito ha montato un ospedale da campo con 40 posti letto ordinari, 3 posti letto di terapia semintensiva e un laboratorio per i tamponi. Servirà ad alleggerire la pressione sugli ospedali calabresi garantendo ai cittadini la possibilità di effettuare i tamponi e avere cure, quando necessario, cure immediate. Lo Stato in Calabria è presente e continuerà ad essere sempre al fianco della comunità calabrese”.

“Per quanto riguarda gli ospedali chiusi in questa regione, per alcuni ci sarà una valutazione oggettiva, e tutti quelli che potranno essere utilizzati lo
saranno. Perché se c’è una cosa che la pandemia ha insegnato a tutti è che il diritto alla salute, così come quello all’istruzione, non dovrà mai più essere compresso da vincoli di bilancio. Nello stesso tempo il rispetto per i contribuenti e il bilancio dello Stato lo si attua non sperperando denaro pubblico. Quindi lo Stato ci sarà per garantire il diritto alla salute, ma sarà anche vicino alla magistratura che fa pulizia di coloro che si impossessano di risorse pubbliche”.

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