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La mano di Dio. Una facile invenzione per far sentire meno soli i pazienti ricoverati

La solitudine dei pazienti in ospedale, dopo l’avvento della pandemia, è sempre più desolante ma alcuni operatori sanitari hanno provato ad alleviare il dolore del silenzio.

È stata chiamata “la mano di Dio” e non è altro che l’unione di due guanti monouso legati e pieni di acqua calda, a simulare un contatto umano finora impossibile a causa dell’isolamento nelle strutture ospedaliere.

Come riporta il quotidiano “il Messaggero”, l’idea è di alcuni infermieri per dare un conforto ai pazienti isolati in reparto a causa del Covid-19.

“Ho realizzato questo guanto con acqua calda – ha detto l’infermiera brasiliana Lidiane Melo – per migliorare la perfusione della mia paziente e vedere meglio la saturazione: spero inoltre che il paziente abbia la sensazione che qualcuno gli stia tenendo la mano”.

La notizia arriva da lontano ma la semplicità dell’invenzione potrebbe facilmente essere ripetuta ovunque, in tutti gli ospedali e reparti d’Italia.
L’appello è solo quello alla buona volontà dei tanti operatori sanitari, che possano dedicare pochissimi minuti del loro tempo per regalare serenità e calore ai pazienti, gesto a cui sicuramente si presteranno dopo aver dimostrato al mondo cuore e dedizione nel combattere quotidianamente un mostro silenzioso.

Redazione Calabria News 24
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