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Minacciata con un proiettile l’immunologa Antonella Viola da parte di un no-vax anonimo

Minacciata con un proiettile l’immunologa Antonella Viola da parte di un no-vax anonimo. “Due pallottole calibro 22 nella pancia e nelle ginocchia non uccidono, fanno solo un gran male” : una frase inquietante scritta in una lettera e un proiettile chiuso in una busta: è il macabro messaggio minatorio inviato due giorni fa all’immunologa Antonella Viola da parte di un no-vax anonimo.

Dirigente dell’Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della speranza”, la dottoressa Viola ha sempre rilasciato a giornali e programmi televisivi la sua piena approvazione al prosieguo della campagna vaccinali della fascia infantile. Nella missiva, ricevuta nel suo studio a Padova, le si intimidiva di non proseguire nella promozione del vaccino sui bambini durante le sue interviste, perché ne avrebbero pagato le conseguenze i suoi familiari.

La procura di Padova ha sequestrato la lettera, scritta a macchina, e il proiettile, aprendo così un fascicolo per minacce. L’immunologa è attualmente sotto scorta, ciò nonostante ha dichiarato a diversi giornali che questa situazione non la ha intimorita, esprimendo la sua volontà a continuare a consigliare ai genitori di vaccinare i propri bambini.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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