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Nasa e Unical collaborano per portare “la prima donna e il prossimo uomo” su Marte

Quando il sogno di viaggiare nello spazio diventa realtà: è il programma Artemis avviato dalla NaSa con il contributo dell’Università della Calabria, per portare su Marte “la prima donna e il prossimo uomo” entro il 2024. L’ambizioso progetto è basato sull’utilizzo di SpaceFom, lo standard che consente la comunicazione tra diversi moduli di una missione spaziale. Tra i principali ideatori, non poteva mancare la firma calabrese del professore di Ingegneria Informatica, Alfredo Garro, che rappresenterebbe il primo europeo ad essere ospitato in qualità di “visiting scientist” presso la Divisione “Software, Robotics and Simulation” del Nasa Johnson Space Center di Houston, per una ricerca avvenuta tra Unical e Nasa. Il docente ha proseguito nei successivi cinque anni la collaborazione scientifica con la Nasa, guidando il comitato internazionale di standardizzazione in qualità di vicepresidente, che ha permesso, nel febbraio del 2020, la pubblicazione dello standard SpaceFom. A distanza di un anno, il geniale progetto è stato adottato ufficialmente dalla NaSa per il programma Artemis. Tutto il gruppo di Garro che adopera nel “DIMES” Dipartimento di Ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica dell’Unical, ha firmato una collaborazione nel settore Aerospazio, del quale il professore non anticipa le specifiche, confermando nuovamente l’orgogliosa realtà nell’ambito di ricerca dell’ateneo calabrese.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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