Finto carabiniere tenta di truffare un’anziana, due arresti
Recuperati circa 20 mila euro tra contanti e gioielli grazie alla pronta reazione della vittima e all’intervento dei Carabinieri

Due giovani sono stati arrestati in flagranza dai Carabinieri con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana di San Lucido. La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un maresciallo dell’Arma, sostenendo falsamente che il marito fosse coinvolto in una rapina ai danni di una gioielleria di Cosenza. Facendo leva sulla paura di conseguenze giudiziarie, il truffatore aveva convinto la donna a raccogliere denaro e monili in oro per un valore complessivo di circa 20 mila euro, annunciando l’arrivo di un presunto delegato incaricato del ritiro.
La vittima collabora con i Carabinieri
La segnalazione tempestiva ha permesso ai militari della Stazione di San Lucido e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paola di raggiungere rapidamente l’abitazione mentre il raggiro era ancora in corso. Compresa la reale natura della telefonata, la donna ha mantenuto il contatto con i truffatori senza destare sospetti, seguendo le indicazioni dei Carabinieri. In questo modo è stato possibile predisporre un servizio mirato e attendere l’arrivo del complice.
Due arresti e refurtiva recuperata
Intorno alle 14.30, un giovane di 22 anni è entrato nell’abitazione e si è impossessato del denaro e dei preziosi predisposti dalla vittima. È stato immediatamente bloccato dai Carabinieri. Poco distante, i militari hanno individuato anche l’auto utilizzata per la fuga, con a bordo una presunta complice, arrestata a sua volta. Il denaro e i monili sono stati recuperati integralmente e restituiti alla proprietaria. I due indagati sono stati condotti in carcere su disposizione della Procura di Paola, in attesa dell’udienza di convalida.
