Mimmo Tallini
Mimmo Tallini

Domenico Mimmo Tallini è una figura di spicco della politica calabrese con una carriera che attraversa oltre quattro decenni di impegno pubblico. Nato a Catanzaro il 29 gennaio 1952, ha iniziato il suo percorso politico nelle file della Giovane Italia, con i primi passi mossi già negli anni Ottanta nella vita amministrativa locale.

Consigliere comunale e ruoli nell’amministrazione locale

Per circa 25 anni è stato consigliere comunale di Catanzaro, carica ricoperta dal 1981 fino al 2017, portando avanti attività politiche e istituzionali nella sua città e assumendo ruoli anche nell’esecutivo comunale. Tra questi, l’incarico di assessore allo Sport e agli Affari generali nel corso degli anni Novanta ha segnato l’inizio di una fase di responsabilità che lo avrebbe poi portato negli anni successivi ai vertici regionali.

Il salto nel Consiglio regionale della Calabria

Tallini approda al Consiglio Regionale della Calabria per la prima volta nel 2005, eletto tra le fila dell’UDEUR con circa 5.000 preferenze. Da allora la sua presenza in assemblea è stata costante, confermata in più legislature e consolidata da un ruolo di primo piano nel gruppo di centrodestra. Negli anni ha fatto parte della IV Commissione consiliare, ha ricoperto l’incarico di vicepresidente, è stato assessore al personale e presidente della Commissione Speciale di Vigilanza, evidenziando un profilo istituzionale versatile e radicato nel contesto regionale.

Leadership politica e presenza nel centrodestra

Nel corso della sua lunga militanza politica Tallini ha contribuito alla nascita e alla gestione di gruppi consiliari e movimenti politici, tra cui “Popolari Europei verso il Pdl”. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale di Forza Italia nella provincia di Catanzaro, consolidando la sua figura come punto di riferimento per la componente centrista del centrodestra calabrese.

L’elezione a presidente del Consiglio regionale

Nel marzo 2020 Tallini raggiunse uno dei vertici più significativi della carriera istituzionale, venendo eletto presidente del Consiglio Regionale della Calabria. Questa nomina rappresentò l’apice del suo impegno politico, ponendolo alla guida dell’assemblea legislativa regionale.

Controversie e vicende giudiziarie

La carriera di Tallini non è stata esente da momenti di forte controversia. Nel novembre 2020, durante il suo mandato come presidente dell’assemblea regionale, fu coinvolto in un’indagine giudiziaria nell’ambito dell’operazione “Farmabusiness”, con accuse gravi legate al presunto concorso esterno in associazione mafiosa e allo scambio elettorale politico mafioso, nell’ambito di rapporti con la cosca Grande Aracri. Queste vicende portarono all’arresto e all’attenzione mediatica, segnando un capitolo delicato della sua esperienza pubblica. Tallini è stato assolto, poi, da tutte le accuse.

Impegno oltre il Consiglio regionale

Nonostante le turbolenze politiche e giudiziarie, Tallini ha proseguito il suo impegno nel mondo delle istituzioni anche negli anni successivi alla sua attività consiliare, assumendo incarichi di responsabilità nella sfera politica regionale, tra cui impegni nei partiti di centrodestra e ruoli di coordinamento nel territorio calabrese.