Calabria News 24 buche a Rende
Calabria News 24 buche a Rende

Dopo i nubifragi degli ultimi giorni le buche si sono trasformate in vere e proprie voragini, rendendo molte arterie difficili da percorrere e aumentando i rischi per automobilisti e motociclisti

Il maltempo riporta in primo piano un problema mai risolto


Le intense piogge che hanno colpito l’area urbana di Cosenza e Rende negli ultimi giorni hanno riacceso i riflettori su un problema che da anni riguarda la viabilità locale. In numerose strade, già segnate da asfalto deteriorato e manutenzioni sporadiche, l’acqua ha allargato crepe e avvallamenti, trasformando buche già pericolose in veri e propri crateri. In alcuni tratti, soprattutto nelle zone periferiche e nelle arterie di collegamento più trafficate, la situazione è diventata tale da costringere gli automobilisti a rallentamenti improvvisi, manovre brusche e, in diversi casi, a cambiare percorso per evitare danni ai veicoli.

Il dissesto del manto stradale non è una novità per chi vive o lavora tra Cosenza e Rende. Da anni cittadini e pendolari segnalano criticità che, con il passare del tempo, sembrano ripresentarsi ciclicamente, spesso aggravate da eventi atmosferici sempre più violenti e frequenti. Le piogge torrenziali, infatti, penetrano nelle fessure dell’asfalto e ne accelerano il deterioramento, causando cedimenti improvvisi che rendono le strade ancora più insicure.

Strade sempre più pericolose e disagi per cittadini e pendolari


Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Automobilisti e motociclisti sono costretti a procedere con estrema cautela, soprattutto nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità, quando individuare le buche diventa più difficile. Non mancano segnalazioni di pneumatici danneggiati, cerchioni piegati e sospensioni compromesse, con costi che ricadono direttamente sui cittadini.

Particolarmente critica è la situazione lungo alcune arterie ad alta percorrenza, dove il traffico intenso rende complicato evitare gli avvallamenti. Autobus e mezzi pesanti, passando ripetutamente sugli stessi punti, contribuiscono a peggiorare ulteriormente il quadro, allargando le cavità e rendendo il fondo stradale sempre più irregolare. In alcuni tratti, l’accumulo di acqua piovana all’interno delle buche crea ulteriori rischi, perché impedisce di valutarne la profondità reale.

Il problema non riguarda soltanto la sicurezza, ma anche la fluidità del traffico. I rallentamenti causati dalle condizioni del manto stradale si sommano alla già complessa viabilità dell’area urbana, generando code e disagi soprattutto nelle ore di punta, quando migliaia di persone si spostano tra i due comuni per lavoro o studio.

Manutenzione, prevenzione e responsabilità, una questione aperta


La situazione riapre inevitabilmente il dibattito sulla manutenzione delle strade e sulla necessità di interventi più strutturali, capaci di andare oltre le riparazioni temporanee che spesso durano pochi mesi. Tecnici e operatori del settore sottolineano come il rifacimento del solo strato superficiale dell’asfalto, senza intervenire sugli strati sottostanti o sul sistema di drenaggio, rischi di essere una soluzione solo apparente.

Il tema delle competenze e delle responsabilità tra enti diversi, spesso proprietari o gestori di tratti differenti della rete viaria, rende il quadro ancora più complesso e rallenta gli interventi. Nel frattempo, i cittadini continuano a convivere con una situazione che, dopo ogni ondata di maltempo, torna a presentarsi con la stessa urgenza.

Le recenti piogge hanno dimostrato ancora una volta quanto il problema sia ormai strutturale e non più rinviabile. Senza un piano di manutenzione programmata e interventi più incisivi, il rischio è che, ad ogni temporale, le strade tra Cosenza e Rende tornino a trasformarsi in un percorso a ostacoli, con conseguenze sempre più pesanti per la sicurezza e per la qualità della vita di chi le percorre ogni giorno.