La vicenda di Francesco Lamanna continua a rappresentare una ferita aperta per la comunità di Melissa. L’uomo scomparve il 30 gennaio 2012 dopo aver chiesto a un conoscente di accompagnarlo in autobus verso Cirò Marina. Da quel giorno non fece più ritorno a casa. «Mi devono presentare una donna», furono le sue ultime parole conosciute, un dettaglio che nel tempo è diventato uno degli elementi più inquietanti dell’intera vicenda.

L’ultimo viaggio e le domande rimaste aperte


Secondo le ricostruzioni, Lamanna lasciò Melissa con l’idea di incontrare qualcuno a Cirò Marina, ma di quell’appuntamento non è mai emersa alcuna conferma. Nessun avvistamento certo, nessuna comunicazione successiva, nessun elemento decisivo che possa chiarire cosa sia accaduto dopo quel viaggio. Le indagini non hanno mai portato a una svolta definitiva e il caso è rimasto sospeso tra ipotesi, segnalazioni non verificate e piste rivelatesi infruttuose.

Un contesto che riaccende i sospetti


A rendere la storia ancora più complessa è il fatto che, dallo stesso territorio, era scomparso anche Salvatore Russo, un altro caso mai risolto. Due sparizioni che, nel tempo, hanno alimentato interrogativi su possibili collegamenti, senza che però siano emerse prove concrete. Proprio su questo scenario torna ora ad accendere i riflettori la storica trasmissione Chi l’ha visto, che è nuovamente tornata a occuparsi del caso, ponendo un quesito inquietante: l’eventuale presenza, in quegli anni, di una banda che avrebbe preso di mira persone anziane con raggiri e false promesse. Un’ipotesi mai dimostrata, ma che riporta al centro dell’attenzione una scomparsa ancora avvolta dal mistero e il bisogno, sempre vivo, di verità.