Pace fiscale contestata, scontro politico a Cosenza
Mancini critica la misura di Caruso: “Sistema invariato e cittadini senza tutele, serve uno Statuto del contribuente più rigoroso”
L’annuncio della cosiddetta “pace fiscale” da parte dell’amministrazione guidata da Caruso ha subito acceso il confronto politico. Giacomo Mancini, dirigente del Pd Calabria ed ex parlamentare socialista, critica duramente il provvedimento, ritenendolo lontano dall’essere un vero sostegno per i cittadini e più vicino, invece, a una conferma di un sistema di riscossione già problematico.
Critiche al sistema: “Nulla cambia davvero”
Nel merito, Mancini evidenzia come le principali criticità restino irrisolte: invii massivi di cartelle senza controlli approfonditi, disfunzioni nei servizi e richieste giudicate fuori luogo, come pagamenti legati a pratiche molto datate o sanzioni applicate automaticamente. Il risultato, secondo l’esponente dem, è che il rapporto tra Comune e cittadini non migliora affatto, lasciando questi ultimi spesso soli a fronteggiare errori e inefficienze amministrative.
La controproposta: regole chiare e più garanzie
Per superare queste criticità, Mancini propone l’introduzione di uno Statuto del contribuente realmente efficace, basato su tutele concrete. Tra le misure suggerite: limitare l’invio indiscriminato delle cartelle, garantire un confronto preventivo prima delle sanzioni, fissare tempi certi per correggere eventuali errori e rafforzare i controlli sui soggetti incaricati della riscossione. L’obiettivo è cambiare prospettiva: un’amministrazione che non punti solo a incassare, ma che operi con equità, tutelando i cittadini in difficoltà e concentrando l’azione sui grandi evasori.