Il ministro Gilberto Pichetto Fratin
Il ministro Gilberto Pichetto Fratin

L’Italia non avrebbe problemi quantitativi sul fronte delle forniture energetiche nonostante le tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz.

A rassicurare sul tema è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Reggio Calabria a margine di un punto stampa insieme al candidato sindaco del centrodestra e deputato Francesco Cannizzaro.

“Noi non abbiamo problemi quantitativi – ha dichiarato il ministro – quello che era il prelievo di gas dallo Stretto di Hormuz è stato facilmente sostituito con altre forniture”.

Stoccaggi oltre il 90% in vista dell’inverno

Pichetto Fratin ha spiegato che le garanzie nazionali in vista della prossima stagione invernale vengono considerate “assolutamente tranquille”.

Secondo quanto riferito dal ministro, l’Italia dispone già di contrattualizzazioni per stoccaggi superiori al 90%, con oltre 17 miliardi di metri cubi programmati.

“Ad oggi – ha aggiunto – siamo sui 9 miliardi di metri cubi”.

Le dichiarazioni arrivano in una fase di forte attenzione internazionale sui mercati energetici, dopo le tensioni geopolitiche che stanno interessando una delle principali rotte mondiali per il trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto.

Il nodo dei prezzi internazionali

Pur escludendo criticità immediate sugli approvvigionamenti, il ministro ha però evidenziato come le conseguenze economiche possano manifestarsi soprattutto sul fronte dei prezzi.

“Le conseguenze per noi – ha spiegato – sono quelle relative ai prezzi internazionali, venendo meno il 20% dell’offerta e rimanendo invariata la domanda”.

Secondo Pichetto Fratin, dunque, l’effetto principale della crisi internazionale potrebbe tradursi in un aumento dei costi energetici sui mercati globali, con possibili ripercussioni anche per famiglie e imprese italiane.

L’attenzione del Governo sul fronte energetico

Le parole del ministro confermano la strategia di diversificazione energetica avviata dall’Italia negli ultimi anni per ridurre la dipendenza dalle aree geopoliticamente più instabili.

Il tema dell’energia resta centrale anche per le prospettive economiche del Paese, soprattutto in vista dell’inverno e dell’andamento dei mercati internazionali, dove eventuali nuove tensioni potrebbero incidere sul costo delle materie prime e sulle bollette energetiche.