Luzzi, terreno espropriato per una pista ciclabile: «Chiedo al sindaco di verificare i lavori e il rispetto dei confini»
Lettera aperta di un proprietario terriero che contesta le modalità di esproprio di una parte del proprio terreno e la realizzazione di una cunetta per la raccolta delle acque. «Il Comune intervenga per chiarire quanto accaduto e tutelare i miei diri

Sono proprietaria di un terreno edificabile situato nel Comune di Luzzi, una parte del quale è stata interessata da una procedura di esproprio per la realizzazione di una pista ciclabile. Con questa lettera aperta desidero portare all'attenzione dell'amministrazione comunale alcune situazioni che ritengo particolarmente gravi e che, a mio avviso, hanno provocato un danno alla mia proprietà.
La prima questione riguarda il mancato rispetto dei confini catastali del terreno. Come mi è stato confermato anche dal mio legale, che ha già provveduto a inviare una comunicazione formale al Comune, le operazioni di esproprio devono essere effettuate sulla base della documentazione ufficiale e dei confini legittimamente individuati.
Nel mio caso, invece, ritengo che durante i lavori non siano stati rispettati i confini effettivi della proprietà. A mio avviso, i tecnici avrebbero preso come riferimento alcuni paletti collocati da tre proprietari confinanti, che, secondo quanto da me contestato, erano stati posizionati abusivamente all'interno del mio terreno.
Fortunatamente, il mio geometra si è recato presso gli uffici comunali e ha segnalato quanto accaduto, facendo presente la necessità di verificare i confini e di coinvolgere i proprietari confinanti.
A seguito di questa segnalazione, due dei tre confinanti avrebbero riconosciuto l'errato posizionamento dei paletti, provvedendo a rimuoverli. Per quanto riguarda il terzo, mi è stato riferito di un acceso confronto con il responsabile dell'Ufficio tecnico, durante il quale sarebbero state pronunciate anche minacce. Si tratta di una circostanza sulla quale ritengo necessario fare chiarezza.
La questione è stata già sottoposta al mio avvocato, che ha formalmente contestato le modalità delle operazioni, chiedendo il rispetto dei confini della proprietà e della normativa applicabile.
Un secondo problema riguarda la realizzazione di una cunetta per la raccolta e il deflusso delle acque.
Durante i lavori è stata infatti realizzata una canalizzazione che attraversa la parte centrale del mio terreno e nella quale, secondo quanto ho potuto constatare, vengono convogliate anche acque provenienti dai territori limitrofi.
Ritengo che questo intervento provochi un danno significativo alla proprietà, anche in considerazione della sua natura edificabile. A mio avviso, la cunetta avrebbe dovuto essere realizzata lungo i margini del terreno, evitando di attraversarlo e di comprometterne l'utilizzo.
Non intendo contestare l'utilità pubblica della pista ciclabile né ostacolare la realizzazione di un'opera destinata alla collettività. Chiedo però che i lavori vengano eseguiti nel rispetto delle proprietà private, dei confini e dei diritti dei cittadini.
Per queste ragioni rivolgo un appello al sindaco di Luzzi, che potrebbe non essere direttamente a conoscenza delle problematiche descritte, affinché intervenga per verificare quanto accaduto.
Chiedo, in particolare, che vengano effettuati gli opportuni accertamenti insieme al responsabile dell'Ufficio tecnico comunale e al direttore dei lavori, verificando la correttezza delle operazioni di esproprio, la posizione dei confini e la collocazione della cunetta.
Non chiedo privilegi, ma soltanto che vengano rispettati i miei diritti di proprietario e che eventuali errori siano riconosciuti e corretti.
Confido che l'amministrazione comunale voglia affrontare questa vicenda con attenzione e trasparenza, individuando una soluzione che consenta di realizzare l'opera pubblica senza arrecare danni ingiustificati alla mia proprietà.