Tra le oltre 3,5 milioni di pagine degli Epstein Files, recentemente desecretate e pubblicate dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, emerge un passaggio che chiama in causa anche la Calabria. Secondo un’informativa della Federal Bureau of Investigation, Jeffrey Epstein avrebbe avuto un «hacker personale» nato in Italia e, più precisamente, in Calabria.

L’informativa FBI del 27 novembre 2017

Il riferimento compare in una relazione datata 27 novembre 2017, redatta da due agenti speciali dell’FBI dopo un incontro con una fonte confidenziale. Si tratta, come precisato negli stessi documenti, di dichiarazioni non accompagnate da riscontri oggettivi né da conferme ufficiali. L’informatore avrebbe fornito dettagli sulla vita di Epstein, sulla sua isola privata e sui legami con figure di primo piano della politica e dell’economia mondiale.

Il presunto ruolo dell’hacker italiano

Secondo il racconto, Epstein si sarebbe avvalso di un informatico italiano, nato in Calabria, ritenuto estremamente competente nel settore della cybersicurezza. L’uomo, la cui identità è stata oscurata, avrebbe sviluppato strumenti per cyberattacchi successivamente venduti a diversi governi. Il rapporto lo descrive come esperto nell’individuare vulnerabilità in sistemi e motori di ricerca, oltre che in dispositivi mobili e software diffusi.

Rapporti internazionali e il rifiuto all’Italia

Sempre secondo la fonte, l’hacker avrebbe collaborato con Stati Uniti, Regno Unito e un paese dell’Africa centrale, arrivando persino a contribuire alla formazione dell’intelligence britannica e a programmi di cybersorveglianza in Medio Oriente. Avrebbe invece rifiutato richieste provenienti dall’Italia, giudicando il governo «incompetente», e mostrando un progressivo distacco dal proprio paese d’origine.

Le rivelazioni, contenute in documenti ufficiali ma basate su una fonte anonima, aggiungono un nuovo e controverso tassello al già complesso mosaico del caso Epstein, confermando la dimensione globale e le molte zone d’ombra che ancora avvolgono uno dei più gravi scandali internazionali degli ultimi decenni.