Bandi tipo per le concessioni, Mancuso alla Conferenza delle Regioni
La Calabria partecipa ai tavoli nazionali ma conferma la linea di tutela delle prerogative regionali e degli enti locali
Il vicepresidente della Regione Calabria e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, ha partecipato ai lavori della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del territorio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Al centro della riunione il percorso di definizione del bando tipo per le concessioni, nell’ambito delle attività di coordinamento avviate con il ministero competente.
La Calabria, attraverso il dipartimento Governo del territorio, Difesa del suolo e Politiche per la casa, è presente ai tavoli tecnici nazionali e contribuisce alle attività di supporto istituzionale. Una partecipazione che, secondo la Regione, avviene in un quadro di collaborazione, ma senza rinunciare alla difesa delle proprie competenze.
Il ricorso sulla norma nazionale
Nel corso dell’incontro Mancuso ha ribadito la posizione della Regione, che ha presentato ricorso per la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’articolo 8 del decreto legge 11 marzo 2026, numero 32, convertito con modificazioni dalla legge 8 maggio 2026, numero 71. Il ricorso riguarda in particolare i bandi tipo introdotti dalla norma.
“La Calabria partecipa responsabilmente ai tavoli nazionali, ma non rinuncia a tutelare le proprie prerogative”, ha dichiarato Mancuso, sottolineando la necessità di un impianto normativo rispettoso delle competenze regionali e dei principi costituzionali. Per il vicepresidente, la linea resta quella della collaborazione istituzionale accompagnata dalla difesa degli interessi del territorio e degli enti locali.
Direttiva servizi e risorsa spiaggia
A margine dei lavori è stato affrontato anche il tema dell’applicazione della direttiva servizi, con riferimento alla valutazione tecnico-metodologica della non scarsità della risorsa spiaggia e alla verifica dell’interesse transfrontaliero certo.
Su questi aspetti Mancuso ha ricordato l’iniziativa legislativa avviata dalla Regione Calabria per definire un quadro stabile, capace di applicare la direttiva in modo coerente ed equilibrato. L’obiettivo è contribuire a un’interpretazione uniforme delle disposizioni europee, garantendo al tempo stesso certezza normativa e tutela delle specificità territoriali.