La consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva chiede una visione integrata per coste, turismo, portualità e sviluppo sostenibile

Il mare come leva strategica per il futuro della Calabria

Per la Calabria il mare deve diventare una vera infrastruttura economica e sociale capace di creare occupazione stabile, attrarre investimenti e contrastare il fenomeno dello spopolamento. È questa la posizione espressa dalla consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, che richiama la necessità di costruire una politica regionale organica dedicata all’economia del mare.

Secondo Greco, la regione dispone di oltre 800 chilometri di costa ma continua a mancare una strategia integrata in grado di mettere in connessione turismo costiero, pesca, portualità, tutela ambientale, depurazione ed erosione costiera. Una frammentazione che rischia di indebolire ulteriormente le comunità costiere in una fase già segnata da difficoltà economiche e calo demografico.

Depurazione, Comuni costieri e cantieristica tra le priorità

La consigliera regionale sottolinea inoltre la necessità di sostenere concretamente i Comuni costieri, spesso lasciati soli nella gestione dei porti turistici, dei lungomari e dei servizi legati alla fruizione delle spiagge. Per Greco servono maggiori risorse economiche e strumenti tecnici adeguati per garantire qualità dei servizi e valorizzazione del patrimonio costiero.

Grande attenzione viene riservata anche al tema della depurazione e della gestione del servizio idrico. La riorganizzazione avviata attraverso ARRICAL, spiega Greco, dovrà trasformarsi in un sistema realmente efficiente perché tutela ambientale e sviluppo turistico rappresentano due elementi strettamente collegati.

Nel ragionamento della consigliera trova spazio anche la cantieristica nautica, considerata una delle realtà produttive più importanti del territorio regionale. Secondo Greco, la presenza di imprese e professionalità competitive sui mercati internazionali dimostra come la Calabria disponga già di competenze solide su cui costruire una vera politica industriale legata al mare.

Autonomia differenziata e rischio di nuovi divari territoriali

Nel suo intervento Filomena Greco affronta anche il tema dell’autonomia differenziata, esprimendo preoccupazione per il possibile aumento del divario economico e infrastrutturale tra Nord e Sud del Paese. In questo scenario, sostiene, la Calabria non può permettersi di restare priva di una strategia di sviluppo legata al mare.

La consigliera evidenzia come la regione disponga già di risorse importanti, tra cui aree marine protette, parchi marini regionali, istituti nautici, università e competenze scientifiche che dovrebbero essere messe in rete attraverso una programmazione stabile e di lungo periodo.

Per Greco il turismo marittimo non può più essere limitato alla sola stagione estiva. La Calabria, infatti, avrebbe tutte le potenzialità per sviluppare un’offerta turistica attiva durante tutto l’anno, puntando su biodiversità marina, immersioni, archeologia subacquea, percorsi naturalistici e portualità turistica. Da qui la proposta di creare una struttura regionale dedicata esclusivamente all’economia del mare, capace di coordinare sviluppo costiero, ambiente, infrastrutture e innovazione, evitando che anche le comunità della costa finiscano travolte dal fenomeno dello spopolamento già vissuto da molte aree interne calabresi.