Rende, edilizia scolastica e dati: Ghionna incalza l’amministrazione
Il consigliere comunale torna sulla questione delle scuole: «L’80% degli interventi non racconta tutta la realtà»

Lo aveva annunciato Marco Ghionna settimane fa, spiegando quale sarebbe stato il ruolo dell’opposizione nei prossimi mesi: essere sentinelle del territorio, osservare, verificare e soprattutto confrontare gli annunci dell’amministrazione con i dati reali.
Ed è proprio in questa direzione che va il comunicato diffuso nelle scorse ore dal consigliere comunale, che punta l’attenzione sulla questione dell’edilizia scolastica e sui numeri recentemente presentati dall’amministrazione comunale di Rende.
«L’80% di cosa?»
Un dato, quello relativo agli interventi realizzati sulle scuole, presentato come dimostrazione dell’efficienza dell’amministrazione. Ma per Ghionna quella percentuale, da sola, rischia di raccontare soltanto una parte della realtà.
«Un dato presentato come prova dell’efficienza dell’amministrazione – dice Ghionna – ma basta guardare quello che è successo subito dopo per capire che quella percentuale racconta solo una parte della realtà. Pochi giorni dopo, infatti, il sindaco ha dovuto disporre l’uscita anticipata dalle scuole alle 11:30 a causa delle alte temperature e del disagio all’interno degli edifici. La domanda è quindi inevitabile: 80% di cosa?».
Manutenzione, sicurezza ed efficienza sono cose diverse
Il punto sollevato dal consigliere riguarda soprattutto la necessità di distinguere gli interventi effettuati e il loro reale impatto sulle condizioni degli edifici scolastici.
«Fare manutenzione non significa avere risolto i problemi di una scuola – puntualizza Ghionna –. Una cosa è sistemare locali, servizi, infissi o altre parti dell’edificio. Altra cosa è sapere se quell’edificio è sicuro dal punto di vista sismico. Altra ancora è sapere se è energeticamente efficiente e capace di garantire condizioni accettabili durante i periodi di caldo. Sono questioni diverse e non possono essere messe tutte dentro una percentuale».
I dubbi sulla scuola di via Domenico Vanni
Ghionna punta poi l’attenzione sulla scuola primaria di via Domenico Vanni, chiedendo maggiore chiarezza sui lavori effettuati, sulle risorse e sulla situazione strutturale dell’edificio.
«Quali lavori di adeguamento sismico sono stati effettivamente realizzati? Quali restano da fare? Perché vengono restituiti 165 mila euro? Con quali risorse sarà completato ciò che eventualmente manca e in quali tempi? E soprattutto: qual è oggi la situazione strutturale e sismica di quel plesso?».
Domande alle quali, secondo il consigliere, dovrebbe essere il Comune a fornire risposte documentate.
«Nessuno sta affermando, senza documenti, che quella scuola sia insicura. Proprio per questo chiediamo che sia il Comune a mostrare i documenti e a dire con chiarezza qual è la situazione».
Il ruolo delle sentinelle del territorio
È dunque questo il terreno sul quale Ghionna intende continuare la propria azione politica: controllare gli interventi dell’amministrazione, verificare gli annunci e chiedere che dietro le percentuali ci siano dati completi, comprensibili e soprattutto verificabili.
Perché, soprattutto quando si parla di scuole e della sicurezza degli studenti, secondo il consigliere comunale, non possono bastare slogan o numeri generici. Servono dati, documenti e risposte chiare.