Un duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’Alto Jonio Cosentino è stato messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Cassano All’Ionio. Un giovane di 21 anni, Z.G., è stato arrestato in flagranza di reato dopo essere stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga pronta per essere immessa sul mercato.

L’operazione dei Carabinieri

Il blitz è scattato nella giornata di ieri, venerdì 6 febbraio 2026. I militari dell’Aliquota Operativa, con il supporto della Stazione di Trebisacce, hanno eseguito una perquisizione domiciliare mirata che ha portato al rinvenimento di circa un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti, sapientemente occultate all’interno dell’abitazione.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di droga condotte sul territorio dell’Alto Jonio Cosentino.

Hashish “Amnesia Lemon”, eroina e cocaina: il dettaglio dei sequestri

Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno sequestrato:

  • 450 grammi di hashish, suddivisi in panetti recanti l’etichetta “Dry – Amnesia Lemon”, verosimilmente indicativa della tipologia e qualità della sostanza;
  • 430 grammi di eroina;
  • 235 grammi di cocaina, già suddivisa in involucri termosaldati.

Oltre allo stupefacente, è stato rinvenuto un bilancino elettronico di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Elementi che hanno rafforzato l’ipotesi della detenzione ai fini di spaccio.

Arresto in flagranza e trasferimento in carcere

Il giovane, identificato in Z.G., 21 anni, è stato arrestato in flagranza di reato. Dopo le formalità di rito espletate presso il Comando Compagnia, è stato trasferito presso il carcere di Castrovillari, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Indagini preliminari e presunzione di innocenza

L’attività si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Il provvedimento è stato adottato sulla base di una gravità indiziaria e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale giudizio definitivo. All’indagato è garantito il diritto di difesa e la possibilità di fornire elementi a proprio favore nelle sedi opportune.