Scuole accessibili, il Sud resta indietro: in Calabria meno della metà degli edifici ha servizi igienici adattati
I dati elaborati da Tuttoscuola sull’anno scolastico 2023-24 mostrano forti divari territoriali. La Calabria si ferma al 44,2% per i servizi igienici accessibili, mentre nel Mezzogiorno restano criticità anche per ascensori e scale a norma
L’accessibilità degli edifici scolastici italiani migliora, ma non con la stessa intensità in tutte le aree del Paese. A evidenziarlo è uno studio della rivista specializzata Tuttoscuola, basato sui dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2023-24.
Il quadro che emerge conferma una distanza ancora significativa tra Nord e Sud, con il Mezzogiorno che presenta le maggiori criticità soprattutto per quanto riguarda ascensori, apparecchiature elevatrici e servizi igienici adattati agli alunni con disabilità.
Scale a norma, il Sud si ferma al 66%
Negli edifici scolastici dotati di scale per raggiungere i piani superiori, pari a 29.639 strutture, quelle a norma per gli studenti con disabilità erano 22.093, cioè il 74,5%.
Le percentuali migliori si registrano nelle Isole, con l’81,4%, seguite dal Nord Ovest con l’80,4% e dal Nord Est con il 78,4%.
Più indietro il Centro, fermo al 69,5%, e soprattutto il Sud, dove soltanto il 66% degli edifici con scale risultava adeguato.
Ascensori e servoscala, il divario si allarga
La distanza territoriale diventa ancora più evidente osservando la presenza di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
Su 39.993 edifici scolastici complessivi, il 26% è ubicato interamente al piano terra. Il restante 74% necessita invece di sistemi che consentano agli studenti con disabilità motorie o sensoriali di raggiungere i piani superiori.
Nel complesso, soltanto il 53,9% degli edifici a più piani disponeva di un impianto elevatore.
Il Nord Ovest raggiungeva il 66,5%, mentre il Sud si fermava al 36,5%. Quasi trenta punti percentuali di differenza che fotografano una delle criticità più rilevanti del sistema scolastico meridionale.
Calabria sotto il 50% per i servizi igienici accessibili
È però sul fronte dei servizi igienici adattati che la Calabria emerge tra le regioni più in difficoltà.
Nel 2023-24, a livello nazionale, erano 27.131 su 39.993 gli edifici dotati di bagni accessibili agli alunni con disabilità, pari al 67,8%.
Il Nord Ovest raggiungeva il 79,6% e il Nord Est il 73,8%. Centro e Isole si collocavano invece poco sotto la media nazionale, rispettivamente al 66,8% e al 66,4%.
Il Sud scendeva al 53,7%, ma il dato calabrese è ancora più basso: appena il 44,2% degli edifici scolastici risultava dotato di servizi igienici adattati.
Solo la Campania fa peggio
Il confronto regionale rende il divario ancora più evidente.
La Valle d’Aosta arriva al 95,7% di edifici scolastici con servizi igienici accessibili, mentre Calabria e Campania non raggiungono nemmeno la metà del patrimonio scolastico.
La Calabria si attesta al 44,2%, mentre la Campania scende ulteriormente al 42,4%.
Numeri che pongono la regione tra le realtà italiane con il maggiore ritardo nell’adeguamento degli spazi scolastici alle esigenze degli studenti con disabilità.
Un problema che riguarda il diritto allo studio
Il tema dell’accessibilità non può essere ridotto a una semplice questione edilizia.
Scale adeguate, ascensori funzionanti e servizi igienici accessibili rappresentano condizioni essenziali per garantire una reale partecipazione alla vita scolastica.
Quando queste strutture mancano, il diritto allo studio rischia di essere condizionato dalla conformazione dell’edificio.
Per la Calabria, dunque, i dati mostrano una sfida ancora aperta: colmare un divario infrastrutturale che incide direttamente sull’inclusione e sulla possibilità, per tutti gli studenti, di vivere la scuola in condizioni di piena autonomia e dignità.