Grande soddisfazione per la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Rende Centro-San Fili. La classe I B della Scuola secondaria di primo grado si è aggiudicata la settima edizione del concorso nazionale “Il Censimento permanente sui banchi di scuola”, promosso dall’ISTAT in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. A convincere la commissione è stato il progetto “La Cultura Rende?”, un lavoro originale che, partendo da un efficace gioco di parole, ha esplorato il rapporto tra cultura, istruzione e territorio, mettendo al centro il ruolo della conoscenza nella comunità rendese.

L’iniziativa ha preso forma dalla consapevolezza che Rende ospita uno dei più importanti poli universitari italiani e rappresenta un contesto fortemente legato alla formazione e alla diffusione del sapere. Da questa riflessione è nata l’idea di indagare quanto la cultura continui a essere un valore condiviso dalle famiglie e dagli studenti del territorio.

Dalla raccolta dei dati all’analisi statistica

Gli alunni hanno progettato e realizzato un questionario rivolto agli studenti e alle famiglie dell’istituto, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sul livello di istruzione, sulle abitudini di lettura e sulla frequentazione di biblioteche e musei. Attraverso strumenti digitali, la raccolta dei dati è stata resa semplice e accessibile, consentendo agli studenti di sperimentare concretamente le fasi di una vera ricerca statistica.

Una volta ottenute le risposte, i dati sono stati elaborati e confrontati, quando possibile, con quelli forniti dall’ISTAT a livello nazionale. Questo ha permesso ai ragazzi di individuare analogie e differenze rispetto al contesto italiano, sviluppando capacità di osservazione e interpretazione dei fenomeni sociali. I risultati sono stati successivamente organizzati attraverso grafici, tabelle e un’infografica finale che ha sintetizzato in modo chiaro ed efficace le informazioni raccolte.

Un progetto che unisce scuola, territorio e cittadinanza attiva

Il lavoro della classe I B si è distinto per originalità, chiarezza espositiva e attenzione ai temi della valorizzazione culturale, riuscendo a trasformare numeri e statistiche in uno strumento di lettura della realtà. Gli studenti hanno così sperimentato il legame tra cultura, sviluppo sociale e crescita del territorio, comprendendo il valore del patrimonio culturale come risorsa fondamentale per il futuro della comunità.

Il riconoscimento ottenuto rappresenta un importante risultato per gli studenti e per le docenti Carmela Malito e Katiuscia Milié, che hanno guidato il percorso didattico. Un successo condiviso con tutta la comunità scolastica diretta dalla dirigente Antonella Gravina, che conferma come innovazione, ricerca e partecipazione possano dare vita a esperienze formative di grande valore. Un traguardo che, ancora una volta, dimostra come la cultura possa davvero fare la differenza e contribuire alla crescita di un territorio.