Il Crati esonda e invade l’area archeologica di Sibari evacuazioni e livelli del fiume sotto osservazione
Allagata anche la zona di Casa Bianca nel Parco archeologico mentre resta in vigore l’allerta nelle contrade Lattughelle e Piano Scafo. Miglioramenti ai Laghi di Sibari e decine di sfollati assistiti dal Comune di Cassano allo Ionio
L’esondazione del fiume Crati ha colpito anche il patrimonio storico del Parco archeologico di Sibari, in particolare l’area di Casa Bianca, normalmente chiusa al pubblico, che è stata invasa dall’acqua. A causa di un’avaria alle idrovore si renderà necessario l’intervento della Protezione civile per liberare dall’acqua un’area di straordinario valore archeologico e culturale, già messa a dura prova dall’emergenza.
Livelli del Crati in evoluzione e miglioramenti ai Laghi di Sibari
La situazione resta delicata ma sotto controllo, come ha spiegato il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini. Il fiume ha raggiunto nelle ore precedenti i 3,92 metri, sfiorando la soglia critica dei 4 metri, per poi registrare un calo e successivamente una nuova risalita, attestandosi intorno ai 3,75 metri, comunque ben al di sotto dei 5,50 metri toccati nei giorni più drammatici dell’alluvione. Ai Laghi di Sibari, intanto, si registra un sensibile miglioramento, con l’area allagata che si è ridotta da tre chilometri quadrati a circa un chilometro e mezzo, un dato che lascia intravedere segnali di cauto ottimismo pur in una giornata ancora complessa.
Evacuazioni preventive e risposta della popolazione nelle contrade interessate
La situazione resta in costante evoluzione e si attende il picco previsto nel pomeriggio per decidere se revocare o prorogare l’ordinanza di evacuazione temporanea, adottata a scopo cautelativo per i piani interrati, seminterrati e i piani terra delle abitazioni nelle contrade Lattughelle e Piano Scafo. L’ordinanza ha ricevuto una risposta rapida e responsabile da parte dei residenti. In meno di due ore è stata completata l’evacuazione di un quartiere di circa settecento persone, un segnale di grande collaborazione e spirito di comunità. Attualmente cinquantasette cittadini sono ospitati nelle strutture ricettive messe a disposizione dal Comune, mentre gli altri hanno trovato sistemazioni alternative presso familiari o conoscenti.