Origano selvatico calabrese, profumo di terra e tradizione
Dalla raccolta estiva alla cucina tipica, un’erba simbolo della Calabria che unisce gusto, memoria e benessere naturale
Tra le erbe aromatiche del Mediterraneo, l’origano selvatico calabrese occupa un posto speciale. Diffuso lungo le fasce costiere e nelle aree aride e soleggiate dell’entroterra, sprigiona un profumo intenso e riconoscibile, frutto di un ambiente naturale che ne esalta l’aroma. Non è un caso che, tra le numerose varietà esistenti, quello che cresce in Calabria sia tra i più ricercati, apprezzato per la forza olfattiva e la persistenza del gusto.
La raccolta come rito e la sapienza dell’essiccazione
La raccolta dell’origano è un gesto che affonda nella tradizione popolare. Avviene a inizio estate, quando la pianta è in piena fioritura, e segue regole tramandate nel tempo: pulizia accurata, formazione dei mazzetti ed essiccazione lenta, all’ombra e in ambienti ventilati. È proprio dopo l’essiccamento che l’origano raggiunge il massimo della fragranza, qualità che ne consente una lunga conservazione e un utilizzo prolungato durante l’anno.
Dalla cucina al benessere quotidiano
In cucina l’origano è protagonista discreto ma insostituibile. Esalta piatti semplici e identitari, accompagna carni, pesce, conserve e pane condito, diventando parte integrante del gusto calabrese. Oltre all’uso gastronomico, la tradizione ne riconosce anche le virtù naturali: favorisce la digestione, sostiene le difese dell’organismo e, in infuso, è utilizzato come rimedio contro tosse e disturbi stagionali. Una pianta umile solo in apparenza, che unisce sapore, memoria e benessere in un’unica essenza.