San Giovanni in Fiore, l’opposizione apre sul rendiconto ma sfida Barile: «Sul predissesto si assuma la responsabilità»
I dieci consiglieri pronti a votare il consuntivo predisposto dalla precedente amministrazione. Ambrogio: «Se invece vuole avviare il Comune verso il predissesto, dovrà trovare da solo i voti»
A San Giovanni in Fiore si apre una nuova fase dello scontro politico tra il sindaco Antonio Barile e i gruppi di opposizione. I dieci consiglieri eletti nelle liste che sostenevano Marco Ambrogio si dicono pronti ad approvare il rendiconto predisposto dalla precedente amministrazione, purché accompagnato dal parere dell’organo di revisione. Nessuna disponibilità, invece, a sostenere un eventuale piano di riequilibrio o percorso verso il predissesto. È il messaggio lanciato durante la conferenza stampa tenuta nella sala del Consiglio comunale, alla quale Ambrogio ha partecipato nella veste di ex assessore al Bilancio e referente dell’opposizione.
Ambrogio: «Il rendiconto è pronto, sul predissesto Barile si trovi i voti»
«Se domani mattina il sindaco mi chiede di convocare il Consiglio comunale per approvare il bilancio consuntivo così come lo abbiamo preparato, è pronto per essere approvato», ha affermato Ambrogio, assicurando il voto favorevole dei dieci consiglieri. Diversa la posizione nel caso in cui la nuova amministrazione decidesse di percorrere la strada del predissesto: in quel caso, ha chiarito, la responsabilità politica e numerica sarebbe interamente della maggioranza del sindaco. Sul rendiconto, secondo quanto riferito dall’opposizione, sarebbe arrivato anche un richiamo della Prefettura di Cosenza per la mancata approvazione.
La battaglia si concentra soprattutto sulla lettura dei conti comunali. L’opposizione respinge la rappresentazione di un ente lasciato in condizioni finanziarie disastrose e ricorda che già nel 2020 erano state quantificate passività per circa 9,6 milioni di euro, tra vecchio dissesto, rifiuti e altre esposizioni. Secondo la ricostruzione fornita in conferenza stampa, negli anni successivi quelle somme sarebbero state affrontate attraverso nuove entrate e senza ricorrere a un nuovo dissesto.
Tesoreria, crediti e debiti: lo scontro sui numeri
Ambrogio ha riconosciuto il ricorso all’anticipazione di tesoreria, indicando in circa 7,8 milioni di euro l’affidamento concesso dalla Bcc. Ha però sostenuto che parte della tensione di cassa sarebbe legata ad anticipazioni effettuate dal Comune per opere pubbliche, in attesa di trasferimenti quantificati in circa 9 milioni di euro. Restano inoltre diverse esposizioni pregresse, dai rifiuti alle utenze energetiche fino a vecchi contenziosi. Per l’opposizione, dunque, è necessario distinguere tra debiti, anticipazioni, crediti e somme che dovrebbero rientrare nelle casse comunali.
Durante la conferenza è tornata anche la vicenda relativa a un immobile riconducibile al sindaco Barile. Secondo quanto sostenuto dall’opposizione, l’edificio sarebbe stato classificato dal 2012 come unità collabente e sulla posizione sarebbero state avviate verifiche da parte degli uffici competenti. I gruppi consiliari hanno collegato la questione anche alle tensioni con il comandante della Polizia locale Rosario Marano, al quale hanno espresso solidarietà. Si tratta, in ogni caso, di contestazioni formulate dall’opposizione e sulle quali spettano agli organi competenti gli eventuali accertamenti.
Affidamenti, opere pubbliche e servizi nel mirino
Altro terreno di confronto riguarda i primi affidamenti della nuova amministrazione. L’opposizione ha richiamato alcuni incarichi e determine, contestandone non la legittimità o la professionalità dei destinatari, ma l’opportunità politica e la coerenza con le critiche rivolte in campagna elettorale alla precedente giunta.
Critiche anche sulla mancata presentazione delle Linee programmatiche di mandato e sulla gestione delle opere pubbliche ereditate. La precedente amministrazione rivendica investimenti per circa 50 milioni di euro e chiede alla nuova giunta di completare gli interventi già finanziati, affrontando eventuali criticità tecniche senza trasformarle in terreno di scontro politico. Nel bilancio dei primi mesi vengono inserite anche le questioni del Palazzetto dello sport, dei servizi comunali e dei lavoratori della legge regionale 15 e degli “Invisibili”.
Ospedale e sanità tra le priorità indicate dall’opposizione
Ambrogio ha infine richiamato l’attenzione sull’ospedale cittadino, chiedendo che la vertenza sanitaria torni al centro dell’agenda amministrativa. Sono stati ricordati i posti previsti per Medicina, quelli destinati all’Ospedale di comunità e alle cure post-acuzie, oltre alle prospettive di nuove assunzioni regionali che potrebbero interessare la struttura di San Giovanni in Fiore.
Il dato politico resta però quello degli equilibri in Consiglio. I dieci consiglieri che sostenevano Ambrogio dispongono della maggioranza dell’assemblea, ma assicurano di non voler utilizzare i numeri per bloccare indistintamente l’attività amministrativa. «Noi siamo pronti ad approvare il bilancio», ha ribadito Ambrogio, garantendo sostegno agli atti ritenuti utili alla città. Nessuna apertura, invece, su un eventuale predissesto. Il messaggio finale rivolto a Barile è netto: «Cambi marcia, ancora in tempo. Decida di collaborare, si faccia aiutare».