Maltempo sul Basso Tirreno cosentino, danni alla costa e famiglie isolate
Voragini sul lungomare, esondazioni, strade chiuse e problemi alla rete idrica tra San Lucido, Paola, Fuscaldo, Amantea e Longobardi
La situazione resta critica tra San Lucido, Paola, Fuscaldo, Amantea e Longobardi, con infrastrutture danneggiate, famiglie isolate e interventi in corso
San Lucido tra voragini, esondazioni e danni alla rete idrica
È ancora emergenza sul Basso Tirreno cosentino a causa del maltempo che nelle ultime ore ha colpito duramente il territorio, già prima dell’innalzamento dell’allerta meteo da gialla ad arancione. La situazione più critica si registra a San Lucido, dove le forti piogge e le mareggiate hanno provocato ampie voragini sul lungomare e sulla sede stradale, danneggiando anche le condutture della rete fognaria e dell’acqua potabile. Il Comune è intervenuto per evitare lo sversamento di liquami in mare. Preoccupano inoltre le condizioni della linea ferroviaria in contrada Deuda, al confine con Paola, dove l’esondazione di un torrente ha compromesso la strada litoranea, ora chiusa al traffico. Nell’entroterra si registrano frane e smottamenti che hanno isolato diverse famiglie, mentre mezzi e operai sono impegnati nel ripristino della viabilità.
Paola e Amantea tra monitoraggi e strade danneggiate
A Paola proseguono i lavori di ricostruzione degli argini dei torrenti esondati nei giorni scorsi, con il supporto di mezzi meccanici, ma alcune contrade restano isolate a causa di frane. Costante il monitoraggio sulla linea ferroviaria, ormai sempre più vicina alla costa per effetto dell’erosione marina. La strada comunale parallela ai binari, gravemente danneggiata dalle mareggiate, rimane chiusa. Anche ad Amantea la forza del mare ha creato criticità: nel tratto della statale 18, in località Campora San Giovanni, è stata chiusa la corsia lato mare ed è stato istituito un senso unico alternato regolato da semaforo.
Fuscaldo e Longobardi tra evacuazioni e carenza idrica
A Fuscaldo si lavora senza sosta dopo l’esondazione di tre torrenti che ha reso necessario evacuare alcune famiglie residenti nelle aree più esposte. Sul territorio sono stati registrati circa sessanta smottamenti e sono in corso interventi per la rimozione di fango e detriti con il supporto di operai comunali, ditte esterne e volontari. Resta inoltre il problema della carenza di acqua potabile, causata da rotture della rete idrica, come comunicato da Sorical. Danni al lungomare e difficoltà nell’approvvigionamento idrico si segnalano anche a Longobardi, mentre l’intero tratto costiero continua a essere monitorato per il rischio di ulteriori peggioramenti delle condizioni meteo.