Turismo in Calabria, Barbuto incalza la Regione sull’attuazione delle leggi
Interrogazione al presidente Occhiuto su Bronzi di Riace, borghi e turismo itinerante. “Norme senza atti concreti restano solo annunci”
“Le leggi regionali non possono restare dei gusci vuoti”. Con queste parole la consigliera regionale Elisabetta Barbuto richiama l’attenzione sullo stato di attuazione di alcune norme approvate nella scorsa legislatura, presentando un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione Roberto Occhiuto. Al centro della questione, secondo Barbuto, vi è il rischio che riforme importanti restino prive di effetti reali per territori e cittadini, in assenza di atti amministrativi, programmi operativi e bandi.
Ritardi sul mese dei Bronzi di Riace e sulla promozione culturale
Tra i punti evidenziati nell’interrogazione figura la legge sul mese dei Bronzi di Riace, che prevede la predisposizione entro febbraio di ogni anno di un programma celebrativo. Un termine che, secondo la consigliera, sarebbe stato disatteso. La mancanza di una pianificazione tempestiva rischia di compromettere la valorizzazione di uno dei principali attrattori culturali della Calabria, con possibili ripercussioni anche sulla promozione turistica a livello internazionale.
Borghi e turismo itinerante, strumenti ancora non operativi
Ulteriori criticità riguardano la legge sulla Rete dei Borghi della Calabria, che attende ancora linee guida e bandi per consentire ai Comuni di aderire ai progetti di valorizzazione dei centri storici. Stessa situazione per la normativa sul turismo itinerante, considerata innovativa per l’introduzione di nuove forme di ospitalità, ma ancora priva degli strumenti necessari per una piena operatività, in particolare sul piano della promozione istituzionale e digitale.
L’appello alla Regione e la critica sulla gestione politica
Barbuto sottolinea come l’efficacia delle leggi non si esaurisca con l’approvazione in Consiglio, ma richieda una macchina amministrativa efficiente e tempestiva. Da qui la richiesta di chiarimenti sullo stato di avanzamento dei provvedimenti, ritenuti strategici per un settore centrale come il turismo. La consigliera evidenzia inoltre un presunto squilibrio nell’azione regionale, criticando la rapidità con cui si interviene su assetti istituzionali rispetto ai ritardi nella concreta attuazione delle politiche per il territorio. La Calabria, conclude, ha bisogno di una programmazione turistica efficace e di interventi capaci di incidere realmente sullo sviluppo economico e sulla valorizzazione delle sue risorse.