La Regione sarà presente al Lingotto di Torino con uno spazio dedicato a editoria, giovani, audiovisivo e valorizzazione del territorio

Uno spazio Calabria nel cuore del Salone del Libro

La Regione Calabria prenderà parte alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026, con un ampio programma culturale pensato per raccontare una regione dinamica e orientata al futuro. All’interno del padiglione Oval del Lingotto Fiere sorgerà uno spazio Calabria di 300 metri quadrati, collocato in una delle aree centrali della manifestazione. Lo stand ospiterà aree dedicate a libri, incontri, presentazioni e talk, con la partecipazione di 160 autori, 34 case editrici ed espositrici e oltre 80 appuntamenti tra dibattiti ed eventi culturali.

Talk, giovani e il tema della “restanza”

Tra i momenti più attesi della programmazione ci sarà il dialogo tra il cantautore Dario Brunori, l’antropologo Vito Teti e il giornalista Tommaso Labate dedicato al tema della “restanza”, concetto che riflette sul rapporto tra identità, territori e nuove prospettive di sviluppo. Ampio spazio sarà riservato anche ai giovani, alla scuola e al benessere sociale con incontri pensati per valorizzare le nuove generazioni e il ruolo della cultura come strumento di crescita collettiva. Tra gli appuntamenti centrali anche il talk “Next Calabria”, dedicato al rapporto tra cultura, idee e sviluppo del territorio.

Cinema, editoria e promozione dell’identità calabrese

La partecipazione della Fondazione Calabria Film Commission rafforzerà inoltre il dialogo tra cinema, letteratura e audiovisivo, con l’obiettivo di promuovere nuove forme di narrazione contemporanea della Calabria. All’interno dello stand sarà presente anche una Glass Room che ospiterà dirette radiofoniche e contenuti social dedicati alla promozione culturale regionale. L’intero progetto punta a costruire un racconto corale della Calabria attraverso libri, linguaggi artistici, territori e comunità, valorizzando le eccellenze culturali e il patrimonio identitario della regione.