Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, prosegue il recupero dei detriti: perizia entro 90 giorni
Vigili del fuoco e carabinieri forestali al lavoro nell’area di Laghicello. Ogni frammento viene repertato e sarà trasferito in un hangar dell’aeroporto di Crotone per gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura di Paola

Continuano anche oggi le attività di recupero dei resti dell’ultraleggero precipitato sui monti del Tirreno cosentino, in località Laghicello di Fuscaldo, nell’incidente costato la vita agli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico.
Sul posto sono impegnati vigili del fuoco e carabinieri forestali, impegnati nella rimozione e nella catalogazione di ogni elemento rinvenuto nell’area dello schianto.
Le operazioni si svolgono sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Paola, che coordina gli accertamenti finalizzati a ricostruire le cause e la dinamica dell’incidente.
Ogni detrito viene repertato
Anche i frammenti più piccoli vengono raccolti e repertati prima di essere trasferiti in un hangar dell’aeroporto di Crotone.
Qui il materiale resterà a disposizione dei periti incaricati dalla Procura: Walter Curione, dell’Aeronautica Militare, e l’ingegnere Salvatore Cetraro, consulente di fiducia dell’ufficio giudiziario.
L’analisi dei resti del velivolo rappresenterà uno degli elementi centrali dell’attività tecnica.
Sopralluoghi per ricostruire la traiettoria
I due esperti stanno effettuando ulteriori sopralluoghi anche nella giornata odierna.
L’obiettivo è cristallizzare la posizione e la distribuzione dei detriti sull’area interessata dall’impatto e utilizzare questi elementi per ricostruire la traiettoria finale dell’ultraleggero.
La disposizione dei frammenti potrebbe infatti fornire indicazioni importanti sugli ultimi istanti del volo e sulle modalità con cui il velivolo ha raggiunto il terreno.
Acquisiti anche documenti tecnici e amministrativi
Gli accertamenti non si limiteranno all’esame materiale dei resti.
L’attività peritale prevede anche l’acquisizione della documentazione tecnica relativa al modello di ultraleggero e degli atti amministrativi ritenuti utili alle indagini.
Sarà quindi necessario incrociare i dati raccolti sul luogo dello schianto con le caratteristiche tecniche del mezzo e con tutta la documentazione disponibile.
Novanta giorni per la relazione
L’incarico affidato ai periti prevede un termine di 90 giorni per la consegna della relazione tecnica.
Il termine potrà essere prorogato qualora durante gli accertamenti dovesse emergere la necessità di ulteriori verifiche o approfondimenti.
La Procura di Paola attende dunque l’esito delle analisi per arrivare a una ricostruzione quanto più precisa possibile delle cause che hanno determinato la tragedia.