Marco Ambrogio
Marco Ambrogio

SAN GIOVANNI IN FIORE – È scontro sulla sistemazione delle scuole e sull’organizzazione delle classi in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico a San Giovanni in Fiore. A sollevare la questione sono i Gruppi consiliari di opposizione, che accusano l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Barile di aver rimesso in discussione un assetto organizzativo già definito, con il rischio di creare disagi a studenti, famiglie e personale scolastico.

«Sulla sistemazione delle scuole di San Giovanni in Fiore si sta creando una confusione che rischia di ricadere sui bambini, sulle famiglie e sul personale scolastico. L’anno scolastico non arriva di colpo e va rispettato il lavoro organizzativo già svolto», sostengono i consiglieri di minoranza.

La sistemazione della Fratelli Bandiera

Nel comunicato, l’opposizione ricostruisce i passaggi che avevano portato alla sistemazione delle classi della scuola Fratelli Bandiera nella struttura di via Rovello.

Secondo quanto riferito dai gruppi consiliari, il 20 aprile scorso, quando Claudia Loria svolgeva le funzioni di sindaco, la dirigente scolastica aveva comunicato all’amministrazione comunale che nella struttura di via Rovello erano pronte le aule destinate ad accogliere le classi della Fratelli Bandiera, rendendo quindi possibile il trasferimento.

La soluzione sarebbe stata poi formalizzata il 4 maggio, attraverso un accordo sottoscritto dalla dirigente scolastica, dal responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della scuola e dal dirigente comunale dei Lavori pubblici.

La scelta, spiegano ancora i consiglieri di opposizione, teneva conto anche dei lavori di ristrutturazione previsti per la Fratelli Bandiera nell’ambito di un project financing.

Il trasferimento avrebbe inoltre consentito di consolidare nella sede di via Rovello un'organizzazione didattica considerata positiva dalle famiglie e dagli alunni, grazie alla disponibilità di spazi di studio moderni, laboratori scientifici, informatici e musicali e ambienti inclusivi destinati agli studenti con disabilità.

«Ora si vuole cambiare l’assetto»

È proprio questo equilibrio che, secondo l’opposizione, sarebbe ora messo in discussione.

«Adesso l’amministrazione Barile vuole modificare questo assetto, riportando le classi della Fratelli Bandiera nella precedente sede e trasferendo nella struttura di via Rovello tre classi della Vaccarizziello», affermano i gruppi consiliari.

Una decisione rispetto alla quale, secondo quanto riportato nel comunicato, la dirigente scolastica avrebbe espresso la propria contrarietà.

Per la minoranza, il rischio è quello di «disarticolare un’organizzazione che funziona», introducendo divisioni provvisorie degli spazi che potrebbero incidere sulla didattica e sul percorso formativo degli studenti.

L’alternativa proposta per la Vaccarizziello

L’opposizione indica anche una possibile soluzione alternativa per affrontare i lavori alla Vaccarizziello, evitando il trasferimento delle classi.

«I lavori possono essere organizzati per moduli, permettendo agli alunni di continuare a frequentare la loro scuola e intervenendo nel tempo sulle diverse parti dell’edificio», spiegano i consiglieri.

Secondo questa impostazione, sarebbe quindi possibile procedere con gli interventi in maniera progressiva, senza modificare radicalmente l’organizzazione scolastica già predisposta e senza creare ulteriori disagi alle famiglie.

Preoccupazione anche per il trasporto scolastico

A preoccupare i gruppi di opposizione non sarebbe soltanto la gestione degli spazi scolastici. Nel comunicato viene richiamato anche quanto sarebbe emerso durante una riunione tenuta nella giornata di ieri, nel corso della quale sarebbe stata prospettata la possibilità di difficoltà nell’avvio regolare del servizio di trasporto scolastico.

Un elemento che, secondo la minoranza, renderebbe ancora più urgente un chiarimento da parte dell’amministrazione.

«Scuole, trasporti e servizi necessitano di programmazione e conoscenza delle decisioni già assunte», sostengono i gruppi consiliari, chiedendo al Comune di intervenire rapidamente per fare chiarezza e di aprire un confronto con la dirigenza scolastica.

L’obiettivo, sottolineano, è arrivare all’apertura delle scuole con un quadro definito e comprensibile per le famiglie.

«L’amministrazione comunale faccia rapidamente ordine, si confronti seriamente con la dirigenza scolastica e dia certezze alle famiglie prima dell’apertura delle scuole», concludono i Gruppi consiliari di opposizione. «I bambini di San Giovanni in Fiore hanno il diritto di iniziare l’anno scolastico senza pagare il prezzo dell’impreparazione amministrativa».