Spighe Verdi 2026, la Calabria conferma il suo ruolo tra i territori rurali sostenibili
Sono 11 i comuni calabresi premiati dalla Fee nel programma nazionale dedicato ai centri rurali virtuosi. Tra le nuove realtà riconosciute entra anche Locri
La Calabria conferma la sua presenza tra i territori italiani più attenti alla sostenibilità rurale. Sono 11 i comuni calabresi che hanno ottenuto il riconoscimento Spighe Verdi 2026, assegnato dalla Fee, la Foundation for Environmental Education, nell’ambito del programma nazionale dedicato ai centri capaci di coniugare tutela dell’ambiente, qualità agricola, valorizzazione del paesaggio e innovazione amministrativa.
A livello nazionale i comuni premiati salgono a 97, rispetto ai 90 dello scorso anno, con 10 nuovi ingressi e 3 realtà non confermate. Per la Calabria arriva anche una nuova adesione significativa, quella di Locri, che entra nel circuito dei territori rurali virtuosi.
Il valore dell’agricoltura nelle aree interne
Il riconoscimento attribuisce all’agricoltura un ruolo centrale nella crescita sostenibile delle comunità locali. Le aree rurali, infatti, non rappresentano soltanto luoghi di produzione, ma spazi fondamentali per la tutela del territorio, la salvaguardia delle identità locali e la tenuta economica e sociale dei piccoli centri.
Per la Calabria, dove molte comunità interne vivono proprio grazie al legame tra agricoltura, paesaggio e turismo, le Spighe Verdi assumono un valore strategico. Il programma premia i Comuni che investono in politiche ambientali, uso corretto del suolo, produzioni agricole tipiche, qualità dell’offerta turistica, depurazione, gestione dei rifiuti, accessibilità e partecipazione pubblica.
Un riconoscimento che misura la qualità dei territori
Le Spighe Verdi non rappresentano solo un titolo simbolico, ma un percorso di valutazione fondato su indicatori concreti e verificabili. L’obiettivo è accompagnare i Comuni verso scelte amministrative capaci di trasformare la sostenibilità in pratica quotidiana, dalla gestione del paesaggio alla valorizzazione delle comunità locali.
La presenza della Calabria tra le regioni premiate rafforza l’immagine di una terra che, accanto alle fragilità storiche delle aree interne, può costruire nuove opportunità partendo dalle proprie risorse più autentiche. Agricoltura, ambiente e turismo diventano così leve di sviluppo per rendere i territori rurali più competitivi, attrattivi e capaci di trattenere valore nelle comunità.