La Procura di Cosenza
La Procura di Cosenza

La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un’indagine sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, il 25enne di origine tunisina e cittadino italiano deceduto durante una perquisizione dei carabinieri nella propria abitazione a Cosenza.

Al momento non sono stati resi noti particolari sull’inquadramento del fascicolo. Non è stato chiarito, in particolare, se la vicenda sia stata annotata nel cosiddetto “modello 45-bis”, il registro separato destinato agli accertamenti preliminari relativi agli interventi delle forze dell’ordine.

L’inchiesta dovrà ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’appartamento e verificare le modalità con cui si sono svolte le diverse fasi del controllo.

Verso l’autopsia sul corpo del giovane

La Procura sarebbe in procinto di disporre l’autopsia sul corpo del venticinquenne. L’esame servirà ad accertare le cause della morte e a fornire ulteriori elementi utili agli investigatori.

Secondo quanto ricostruito finora, durante la perquisizione sarebbe stato rinvenuto nella camera del giovane un quantitativo di hashish. Bessioud sarebbe stato quindi ammanettato e, poco dopo, si sarebbe diretto verso la terrazza dell’abitazione, da dove si è lanciato.

La volontarietà del gesto sarebbe stata confermata anche dalla madre, presente nell’abitazione e testimone dei drammatici momenti.

La ricostruzione dei minuti precedenti alla tragedia

L’attenzione degli inquirenti si concentrerà sui minuti che hanno preceduto la morte, sulle condizioni psicologiche del giovane e sulle modalità dell’intervento.

Gli accertamenti dovranno stabilire la sequenza esatta degli eventi, verificare le testimonianze delle persone presenti e acquisire ogni eventuale elemento utile, comprese le comunicazioni di servizio e la documentazione relativa alla perquisizione.

L’apertura dell’indagine non implica automaticamente l’esistenza di responsabilità penali, ma rappresenta un passaggio necessario per fare piena chiarezza su una vicenda che ha profondamente scosso la famiglia e la comunità.

Attesa per le decisioni dell’autorità giudiziaria

Nei prossimi giorni potrebbero essere conferiti gli incarichi per l’esame autoptico e per gli ulteriori accertamenti tecnici.

La Procura mantiene al momento il massimo riserbo sull’inchiesta. Saranno gli sviluppi investigativi a chiarire se emergeranno eventuali profili di responsabilità e quale sarà l’inquadramento definitivo del procedimento.