Unical, confermate tutte le scuole di specializzazione medica: arriva anche Neurochirurgia
Il MUR riaccredita tutti i percorsi già attivi e dà il via libera alla nuova scuola diretta da Domenico La Torre. Greco: «Costruiamo un polo d’eccellenza capace di rafforzare la sanità calabrese e trattenere i giovani medici»
Il progetto dell’Università della Calabria nel campo della formazione medica specialistica continua a crescere. Dopo il risultato dello scorso anno, che aveva portato al raddoppio dei percorsi formativi, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha confermato l’accreditamento di tutte le scuole di specializzazione già attive, riconoscendo positivamente il consolidamento dell’offerta e i risultati raggiunti dall’Ateneo.
A questo risultato si aggiunge una nuova tappa particolarmente significativa: l’attivazione della Scuola di specializzazione in Neurochirurgia, che amplia ulteriormente la copertura degli ambiti specialistici e rafforza il ruolo dell’UniCal nella formazione sanitaria regionale e nazionale.
«Il via libera del MUR a tutte le nostre scuole, arricchite dall’ingresso di Neurochirurgia, dimostra che l’impegno dell’UniCal per la sanità è solido, credibile e in continua espansione», ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco.
L’obiettivo, ha spiegato, è costruire «un polo d’eccellenza capace di elevare la qualità dell’assistenza sul territorio» e offrire ai giovani medici la possibilità di formarsi ai massimi livelli senza essere costretti a lasciare la Calabria, aumentando allo stesso tempo l’attrattività dell’Ateneo nei confronti degli specializzandi provenienti dal resto d’Italia.
La crescita delle scuole, secondo Greco, consente inoltre di aumentare il numero degli specializzandi già operativi nelle strutture ospedaliere, garantendo nuove professionalità e un supporto quotidiano alla sanità territoriale.
Dieci scuole riaccreditate, si aggiunge Neurochirurgia
Sono dieci le scuole di specializzazione già avviate che hanno ottenuto il nuovo accreditamento. Si tratta di Anatomia patologica, diretta da Maria Raffaella Ambrosio; Chirurgia generale, guidata da Bruno Nardo; Chirurgia toracica, con Franca Melfi; Ematologia, diretta da Massimo Gentile; Ginecologia e ostetricia, con Maurizio Guido.
Confermate anche Malattie dell’apparato cardiovascolare, diretta da Antonio Curcio; Medicina interna, con Ciro Santoro; Nefrologia, diretta da Michele Provenzano; Otorinolaringoiatria, con Elena Cantone; e Patologia clinica e biochimica clinica, diretta da Stefania Catalano.
A queste si aggiunge ora Neurochirurgia, affidata alla direzione di Domenico La Torre, portando così a undici il numero complessivo delle scuole di specializzazione di area sanitaria dell’Università della Calabria.
Un ampliamento che consolida il percorso intrapreso dall’Ateneo per costruire una filiera sempre più completa tra formazione universitaria, specializzazione, ricerca e assistenza sanitaria, con ricadute dirette anche sulle strutture ospedaliere del territorio.
Domani parte la scelta delle sedi, attività al via il 2 novembre
Per i candidati medici entra ora nel vivo la procedura di assegnazione. La fase dedicata alla scelta delle tipologie di scuola e delle relative sedi prenderà il via domani, mercoledì 16 settembre, e si concluderà inderogabilmente martedì 22 settembre 2026 alle ore 12:00.
Durante questa finestra temporale i candidati dovranno indicare le proprie preferenze, che saranno vincolanti ai fini della successiva assegnazione.
L’esito delle assegnazioni alle diverse scuole sarà pubblicato giovedì 24 settembre 2026. Da quel momento, ed entro le ore 12:00 di venerdì 2 ottobre, i medici assegnati dovranno perfezionare l’immatricolazione presso la scuola di destinazione.
Gli esiti definitivi delle immatricolazioni saranno quindi pubblicati dal Cineca il 6 ottobre 2026, attraverso l’area riservata dei candidati sul portale Universitaly.
La data ufficiale di inizio delle attività didattiche per i nuovi specializzandi è fissata per il 2 novembre 2026. L’avvio del nuovo ciclo consolida così ulteriormente il progetto dell’UniCal, che punta a rafforzare la formazione dei medici e, nello stesso tempo, a mettere nuove competenze a disposizione del sistema sanitario calabrese.