Laino Borgo
Laino Borgo

Laino Borgo è uno di quei luoghi in cui il paesaggio non fa semplicemente da sfondo alla vita del paese, ma ne ha determinato nei secoli identità e sviluppo. Siamo nell’estremo nord della provincia di Cosenza, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino e a poca distanza dal confine con la Basilicata. Il territorio è attraversato dal Lao e dallo Iannello, mentre tutt’intorno montagne, boschi, sorgenti e pareti rocciose costruiscono uno degli scenari più caratteristici dell’area del Pollino. Il Comune segnala inoltre la presenza di numerose cavità naturali, tra cui le cosiddette Grotte dei Briganti e la Grotta del Capelvenere, legate tanto alla natura quanto alla memoria locale. È soprattutto il Lao ad avere dato negli ultimi anni una nuova dimensione turistica a questo angolo di Calabria: le sue gole sono diventate un punto di riferimento per il rafting e per le attività all’aria aperta, affiancando alle passeggiate e al trekking una proposta capace di attirare anche un pubblico giovane e amante dello sport. Il portale turistico regionale inserisce infatti Laino Borgo tra le località di riferimento per vivere il fiume e il Pollino attraverso esperienze nella natura.

Chiese, fede e una tradizione che coinvolge tutto il paese

Il patrimonio di Laino Borgo non è però soltanto naturalistico. Entrando nel paese emerge una storia fatta di edifici religiosi, piazze e tradizioni che hanno attraversato generazioni. La Chiesa di Santo Spirito, di origine medievale e successivamente ricostruita nel Settecento dopo terremoti e altri eventi che avevano danneggiato la struttura più antica, conserva ancora oggi una posizione centrale nella vita del borgo. Uno dei luoghi identitari è il Santuario della Madonna delle Cappelle, dedicato alla Madonna dello Spasimo e collegato alla definizione di Laino come “Gerusalemme del Sud”. Ogni anno, la terza domenica di settembre, la festa della Madonna delle Cappelle richiama fedeli con la processione e le caratteristiche cinte votive ornate di candele, fiori e nastri. Ma tra le manifestazioni più rappresentative c’è soprattutto la Giudaica, la rievocazione vivente della Passione di Cristo che il Venerdì Santo trasforma le strade del paese in un grande teatro popolare. La rappresentazione comprende numerose scene e coinvolge oltre 150 figuranti, facendo della comunità stessa la protagonista del rito. Costumi, fotografie e testimonianze della Giudaica sono conservati anche nella Casa delle Culture, dove trovano spazio una sezione di arte sacra e una mostra permanente dedicata alla manifestazione.

La terra, i sapori e la sfida di trasformare l’identità in futuro

Laino Borgo racconta anche un’altra Calabria, quella delle piccole produzioni agricole e dei saperi tramandati nelle famiglie. Tra i prodotti più caratteristici c’è l’Aglio di Laino Borgo, ecotipo locale riscoperto e studiato dall’Arsac, coltivato nell’area del Pollino insieme a fagioli, pomodori, peperoni, zucchine e altre produzioni orticole. Sono colture che conservano un rapporto diretto con la terra e che possono diventare parte di una proposta turistica capace di andare oltre la semplice visita. Natura, attività sportive, gastronomia, storia e riti popolari convivono infatti nello spazio di pochi chilometri. È questa probabilmente la maggiore forza di Laino Borgo: non offrire una sola ragione per arrivare, ma molte ragioni per fermarsi. La sfida, comune a tanti piccoli centri dell’entroterra calabrese, resta quella di trasformare questo patrimonio in occasioni durature di economia e presenza, senza perdere ciò che rende il paese riconoscibile. Perché tra le acque del Lao, le vie del centro e le tradizioni ancora partecipate dalla popolazione, Laino Borgo non è soltanto un luogo da osservare: è una comunità che continua a raccontarsi attraverso il proprio territorio.