Viola la sorveglianza speciale e deruba due anziani a Bagnara Calabra, arrestata una donna
La donna avrebbe raggiunto diversi comuni del Reggino nonostante il divieto imposto dall’Autorità giudiziaria. Indagini dei Carabinieri anche su altri episodi simili
I Carabinieri della Arma dei Carabinieri di Bagnara Calabra hanno arrestato una donna accusata di aver violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Rizziconi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna si sarebbe allontanata dal proprio comune di residenza raggiungendo diversi centri della provincia reggina, tra cui proprio Bagnara Calabra.
Il furto in casa ai danni di una coppia di anziani
Nel corso degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno collegato la presenza della donna anche a un furto in abitazione consumato ai danni di due anziani coniugi. Dall’abitazione sarebbero stati sottratti gioielli e monili in oro custoditi all’interno della casa.
Determinante per l’avvio delle indagini si è rivelata la denuncia presentata tempestivamente dalle vittime ai Carabinieri subito dopo aver scoperto il furto. Gli investigatori sono riusciti così a identificare la presunta responsabile e a documentare la violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
Gli spostamenti in taxi e la misura cautelare disposta dal Gip
Secondo quanto emerso, la donna avrebbe utilizzato un taxi per spostarsi tra vari comuni della provincia reggina, inosservando gli obblighi previsti dalla misura di prevenzione cui era sottoposta.
Al termine del rito direttissimo, il Gip del Tribunale di Palmi ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dell’indagata l’obbligo di dimora e la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Proseguono le verifiche su altri episodi avvenuti nel territorio
Gli accertamenti dei Carabinieri proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri furti analoghi registrati nella zona nelle ultime settimane.
Come previsto dalla legge, il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’indagata vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.