Caso Mohamed Amin Bessioud, il legale della madre smentisce il tentato suicidio
L’avvocato Francesco Vetere definisce «assolutamente falsa e priva di fondamento» la notizia circolata su Nabila Jabri e invita gli organi di stampa a verificare le informazioni
L’avvocato Francesco Vetere, legale di Nabila Jabri, madre di Mohamed Amin Bessioud, ha smentito che la donna abbia tentato il suicidio nei giorni scorsi.
Mohamed, 25 anni, è morto dopo essersi gettato dal balcone della propria abitazione a Cosenza durante una perquisizione dei Carabinieri. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria.
«Notizia falsa e priva di fondamento»
In una nota diffusa a nome della donna e delle figlie, il legale ha precisato che la notizia relativa a un presunto tentativo di suicidio sarebbe del tutto infondata.
«È assolutamente falsa e priva di qualsiasi fondamento la notizia secondo cui la signora Nabila Jabri avrebbe tentato il suicidio», afferma Vetere.
Secondo l’avvocato, la diffusione di informazioni errate e non verificate rischia di ledere la dignità della famiglia in un momento di profondo dolore.
Il richiamo alle indagini in corso
Il legale sottolinea inoltre che la circolazione di notizie inesatte potrebbe compromettere il corretto svolgimento delle indagini avviate sulla morte del venticinquenne.
Nabila Jabri e le figlie, viene evidenziato nella nota, confidano nell’operato dell’Autorità giudiziaria e attendono che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda.
La diffida agli organi di stampa
Le assistite, attraverso il proprio legale, diffidano gli organi di informazione dal divulgare notizie false, inesatte o non verificate.
L’avvocato richiama la necessità di tutelare l’onore, la reputazione e la riservatezza della donna, delle figlie e dello stesso Mohamed, chiedendo particolare attenzione nel racconto giornalistico di una vicenda ancora aperta e particolarmente delicata.