Welfare e servizi socio-assistenziali la Regione Calabria avvia l’adeguamento delle rette
L’assessore Pasqualina Straface annuncia il riconoscimento del nuovo costo del lavoro dopo il rinnovo del contratto delle cooperative sociali, con l’obiettivo di tutelare operatori e persone fragili
Il lavoro sociale non può essere considerato una spesa comprimibile ma rappresenta un vero presidio di civiltà. Con questa premessa l’assessore regionale alle Politiche sociali, Pasqualina Straface, ha aperto il confronto con l’Osservatorio paritetico regionale sugli appalti e sugli accreditamenti, riunitosi nei giorni scorsi presso la Cittadella regionale nell’ambito dell’azione di governo promossa dal presidente Roberto Occhiuto.
All’incontro hanno preso parte Pasqualina Rossana Panarello e Walter Bloise, coordinatore e vicecoordinatore dell’Osservatorio regionale, organismo nato a seguito del rinnovo del CCNL delle cooperative sociali e promosso dalle centrali cooperative AGCI, Confcooperative Federsolidarietà Calabria e Legacoop Sociali Calabria, in raccordo con le organizzazioni sindacali del comparto.
Il riconoscimento del nuovo costo del lavoro per garantire qualità dei servizi
Al centro del tavolo di confronto il tema del riconoscimento del nuovo costo del lavoro nel sistema dei servizi socio-assistenziali, alla luce del recente rinnovo contrattuale del personale. Un passaggio ritenuto fondamentale per evitare conseguenze pesanti sul sistema, come la riduzione delle prestazioni, la perdita di posti di lavoro e ricadute dirette sui cittadini più vulnerabili.
L’assessore Straface ha sottolineato che la Regione procederà all’adeguamento delle rette, evidenziando come la qualità del welfare sia strettamente legata alla dignità professionale degli operatori e alla stabilità dei servizi. Gli uffici regionali sono già impegnati nell’individuazione della necessaria copertura finanziaria, passaggio indispensabile per sostenere l’aumento dei costi senza gravare sulle strutture e sulle famiglie.
Legalità negli appalti e continuità dell’assistenza come obiettivi condivisi
L’Osservatorio, istituito con la finalità di promuovere legalità e diritti nel sistema degli appalti pubblici e di valorizzare la cooperazione sociale come strumento di inclusione lavorativa, ha evidenziato l’urgenza di un intervento regionale in linea con quanto già avviato in altre realtà italiane.
Il confronto si è concluso con reciproca soddisfazione e con l’impegno a proseguire il lavoro tecnico e istituzionale nelle prossime settimane. Difendere il lavoro sociale, ha ribadito l’assessore, significa rafforzare la coesione delle comunità e preservare la credibilità del sistema pubblico di welfare, garantendo al tempo stesso continuità delle prestazioni e tutela delle fasce più fragili della popolazione.