Una vera specialità che merita la fama a cui è legato, sono gli Squaratiaddi di Longobucco, speciali taralli dal sapore inconfondibile, un vero prodotto unico nel suo genere. Per quanto il tarallo non sia un alimento tipico della dieta calabrese, esso viene realizzato nella cittadina dell’entroterra silano con tecniche specifiche che adduce al tarallo un sapore ineguagliabile. A raccontare una storica intrisa di cultura antica e tradizioni tramandate è Domenico Stasi, panettiere della storica panetteria longobucchese ‘La Bottega del Pane’.

 

Gli ingredienti

Questo viene realizzato con materie prime strettamente legate al territorio. Anche la stessa acqua proviene dalle sorgenti silane, direttamente da Longobucco. L’ingrediente segreto risiede – però – in due ingredienti, nell’olio extravergine d’oliva e nei semi di anice, raccolti nei boschi di Longobucco e – più specificatamente – sul Monte Paleparto, dove crescono spontaneamente. 

 

La tradizione de ‘I tarallucci e vino’

Esso è – inoltre – legato ad un’importante tradizione che rende questo prodotto ancora più esclusivo. Il famoso detto ‘tarallucci e vino’ sembrerebbe essere legato ad un’usanza tipica che riguarderebbe i matrimoni a Longobucco. La cultura popolare non era legata al classico pranzo cerimoniale, bensì il festeggiamento avveniva riunendosi in una grande sala in cui i genitori degli sposi servivano ‘ taralli e vino’ per esprimere la piacevolezza del momento e la bella compagnia.