È ancora una volta drammatico il bilancio degli incidenti stradali in Italia. Nel fine settimana compreso tra l’11 e il 13 settembre sono morte complessivamente 35 persone, secondo i dati raccolti ed elaborati dall’osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale.

A pagare il prezzo più alto sono stati i motociclisti: 20 le vittime sulle due ruote, a conferma di una vulnerabilità che continua a rappresentare una delle principali criticità sulle strade italiane. Nel conteggio figurano inoltre 7 automobilisti, 4 pedoni e 4 ciclisti.

Il dato complessivo è in lieve calo rispetto al fine settimana precedente, quando le vittime erano state 40, ma resta comunque estremamente pesante.

Tre vittime anche in Calabria

Nel quadro nazionale, la Calabria registra tre decessi, collocandosi tra le regioni maggiormente colpite nell’ultimo weekend.

Il numero più alto di vittime si è registrato in Emilia-Romagna, con cinque morti, seguita dal Lazio con quattro. Tre vittime sono state registrate, oltre che in Calabria, anche in Veneto, Toscana e Sicilia.

Due i decessi in Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Campania e Puglia, mentre una vittima è stata registrata in Liguria e Sardegna.

Motociclisti ancora tra le categorie più colpite

Particolarmente significativo il dato relativo ai motociclisti. Su 35 vittime complessive, 20 viaggiavano in moto, più della metà del totale.

Le persone decedute avevano un’età compresa tra 17 e 89 anni e dieci di loro avevano meno di 35 anni. Nel report sono compresi anche tre decessi relativi a persone rimaste gravemente ferite in incidenti verificatisi nei fine settimana precedenti.

Numeri che riportano ancora una volta al centro il tema della sicurezza stradale, soprattutto per gli utenti più esposti, come motociclisti, ciclisti e pedoni.

Tredici incidenti mortali causati da uscite di strada

Tra le dinamiche più frequenti emerge quella della fuoriuscita autonoma del veicolo dalla carreggiata, senza il coinvolgimento di altri mezzi: una circostanza che ha provocato 13 incidenti mortali.

Dieci sinistri con esito fatale si sono invece verificati lungo strade statali e provinciali, arterie che continuano a rappresentare uno dei punti più critici della rete viaria italiana.

Il bilancio dell’ultimo weekend conferma quindi una situazione ancora preoccupante. Al di là della lieve diminuzione rispetto ai giorni precedenti, i numeri restano elevati e riportano l’attenzione sulla necessità di aumentare prevenzione, controlli e prudenza alla guida, soprattutto sulle strade extraurbane e nei tratti maggiormente esposti al rischio.