Colpo di scena nell’inchiesta che coinvolge il gruppo Perri: il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato il sequestro preventivo di quasi 6 milioni di euro proposto dal Gip di Lamezia Terme nei confronti del noto imprenditore Francesco Perri, possessore di numerose società e attivo nella grande distribuzione alimentare.

Il provvedimento cautelare era stato emesso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Lamezia Terme, la quale ipotizzava un giro di false fatture emesse nei confronti di molteplici società del gruppo Perri, tra le quali “La Nuova Nave Srl”. Secondo l’accusa, le fatture contestate riguardavano premi commerciali e contributi promozionali che, per la Procura, avrebbero avuto una natura fittizia e dunque sarebbero stati finalizzati all’ottenimento di un vantaggio fiscale illecito. Le contestazioni riguardano dunque reati di autoriciclaggio e frode fiscale.

Il ricorso della difesa e la decisione del Tribunale del riesame

A ribaltare il quadro giudiziario è stato il tempestivo riesame del Tribunale di Catanzaro, in seguito al ricorso presentato da parte degli avvocati difensori degli imprenditori coinvolti, tra i quali l’avvocato Salvatore Staiano, Aldo Ferraro e Michele Cerminara, quest’ultimo legale rappresentante la posizione di Francesco Perri.

I difensori hanno riformulato i capi d’accusa, dimostrando mediante una folta serie di documenti che tutte le operazioni sottese alle fatture contestate erano in realtà effettivamente avvenute. Un altro passaggio significativo della difesa è stata la dimostrazione, attraverso specifiche consulenze tecniche, che le fatture oggetto di contestazione erano state emesse nell’ambito di contratti regolarmente intercorsi tra le società del gruppo Perri e La Nuova Nave Srl.

I premi commerciali e le pratiche nel settore della grande distribuzione

È stato poi sottolineato come il riconoscimento dei cosiddetti “premi commerciali” costituisca una pratica ordinaria e diffusa nel settore della grande distribuzione alimentare. A conferma di ciò, la stessa Nuova Nave Srl emetteva analoghe fatture nei confronti di fornitori di livello nazionale e internazionale.

Il Tribunale avrebbe ritenuto dunque non sufficientemente valide le accuse esposte dalla Procura, disponendo così la revoca del sequestro e la restituzione delle quote della società e dei beni.

Una vicenda giudiziaria che coinvolge il gruppo Perri da anni

Tale vicenda si può inserire in un più lungo percorso giudiziario che coinvolge da anni il gruppo imprenditoriale Perri e il centro commerciale situato nella zona di Maida.