Dissesto idrogeologico, l’opposizione attacca: “Oltre 505 milioni stanziati ma pochi interventi conclusi”
Sotto accusa ritardi e inefficienze nell’attuazione delle opere di messa in sicurezza. I capigruppo di minoranza chiedono interventi urgenti, ristori per i territori colpiti dal maltempo e un cambio di passo immediato
Dopo i gravi danni provocati dall’ultima ondata di maltempo, i capigruppo di opposizione nel Consiglio regionale della Calabria intervengono con una nota in cui denunciano ritardi e inefficienze nella gestione degli interventi contro il dissesto idrogeologico.
Secondo quanto evidenziato, a fronte di risorse definite ingenti, pari a oltre 505,9 milioni di euro, l’Ufficio straordinario per il dissesto idrogeologico avrebbe portato a conclusione solo una minima parte dei progetti programmati. Una situazione che, secondo la minoranza, dimostrerebbe la necessità di un cambio di passo immediato, sottolineando che le opere devono essere realizzate concretamente e non limitarsi alla fase degli annunci.
Il caso del Crati e le criticità diffuse sul territorio
Nella nota si evidenzia come in diverse aree della Calabria continuino a registrarsi fenomeni di dissesto, erosione costiera e criticità idrauliche, elementi che confermerebbero anni di ritardi nella pianificazione e nella realizzazione delle opere di prevenzione.
Tra gli esempi citati viene indicata la situazione degli argini del fiume Crati, per i quali interventi già approvati e finanziati non sarebbero mai stati avviati. Un caso definito emblematico, che secondo i capigruppo di opposizione si inserisce in un contesto più ampio in cui la prevenzione del rischio idrogeologico non sarebbe mai diventata una priorità strutturale dell’azione amministrativa.
Le proposte per affrontare l’emergenza e prevenire nuovi disastri
L’opposizione chiede di procedere senza ulteriori ritardi con i lavori già finanziati, a partire proprio dagli interventi sul Crati, rafforzando le azioni contro l’erosione costiera e garantendo una manutenzione costante dei corsi d’acqua.
Viene inoltre proposta l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra Anci Calabria, Regione, Protezione civile, Autorità di bacino e Consorzi competenti, con l’obiettivo di assicurare maggiore trasparenza, tempestività e condivisione nelle decisioni operative. Allo stesso tempo, viene ritenuto fondamentale garantire ristori immediati alle famiglie e alle imprese colpite dai danni provocati dal maltempo, per consentire una ripresa concreta delle attività.
La richiesta di un dibattito urgente in Consiglio regionale
I capigruppo di minoranza annunciano che chiederanno formalmente, nella prossima conferenza dei capigruppo, l’inserimento della situazione emergenziale all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale, con l’obiettivo di discutere e deliberare misure urgenti e operative.
L’intenzione dichiarata è quella di monitorare con attenzione lo stato di avanzamento degli interventi e il rispetto dei cronoprogrammi, ribadendo che la sicurezza dei cittadini non può essere subordinata a ritardi amministrativi o inerzie burocratiche.
La richiesta di una strategia strutturale per la prevenzione
Nelle conclusioni della nota, l’opposizione sottolinea la necessità che la tutela dell’incolumità pubblica e la prevenzione diventino una priorità permanente delle politiche regionali.
Secondo i firmatari, la Calabria non può più limitarsi a inseguire le emergenze, ma deve puntare su programmazione, responsabilità e visione, per affrontare in modo strutturale una fragilità del territorio che negli ultimi anni si è manifestata con sempre maggiore frequenza.