Stabilizzazione personale Giustizia, dal 1° luglio al via le assunzioni a tempo indeterminato
USB denuncia criticità organizzative e possibili disagi nelle 26 Corti d’Appello: coinvolti circa 11 mila lavoratori, tra cui 1.500 con proroga temporanea
Mancano ormai pochi giorni all’avvio della più imponente operazione di stabilizzazione del personale precario dell’Amministrazione giudiziaria legato ai progetti del PNRR. Dal 1° luglio migliaia di lavoratori impiegati negli uffici giudiziari, dagli addetti all’Ufficio per il Processo ai tecnici di amministrazione e agli operatori di data entry, sottoscriveranno il contratto a tempo indeterminato, al termine di un percorso avviato per valorizzare le professionalità che negli ultimi anni hanno contribuito al funzionamento della macchina della giustizia.
USB Giustizia: “Gestione caotica e disorganizzata”
Una stabilizzazione attesa da tempo che coinvolge circa 11 mila lavoratori, ma che, secondo l’USB Giustizia, rischia di trasformarsi in un vero e proprio percorso a ostacoli a causa di una gestione organizzativa definita “improvvisata” e incapace di garantire certezze ai dipendenti interessati.
A denunciare la situazione è la responsabile nazionale USB Giustizia, Pina Todisco, che punta il dito contro i ritardi accumulati dall’Amministrazione e dalla politica. «La richiesta di stabilizzazione dei precari della Giustizia – spiega Todisco – è stata sostanzialmente recepita e questo rappresenta certamente un risultato importante. Adesso, però, siamo davanti a una gestione che definire caotica è persino riduttivo».
Criticità operative e disagi attesi nelle Corti d’Appello
Secondo il sindacato, il prossimo 1° luglio circa 11 mila lavoratori dovranno sottoscrivere il nuovo contratto concentrandosi nelle sole 26 Corti d’Appello presenti sul territorio nazionale. A rendere ancora più complessa la situazione c’è il fatto che, all’interno di questa platea, circa 1.500 lavoratori non saranno stabilizzati ma otterranno esclusivamente una proroga di tre mesi.
«L’aspetto più grave – prosegue Todisco – è che queste persone, fino a poche ore prima della firma, non avevano alcuna certezza su dove e come avrebbero dovuto presentarsi. Le graduatorie definitive sono state pubblicate soltanto tra la serata di ieri e questa mattina. È assurdo pretendere che migliaia di persone possano organizzare spostamenti, viaggi e impegni familiari in tempi così ristretti».
La procedura riguarda diversi profili professionali, tra cui tecnici di amministrazione, informatici, contabili e altri lavoratori che da anni operano negli uffici giudiziari. «Il primo luglio migliaia di persone si presenteranno contemporaneamente nelle Corti d’Appello senza una programmazione adeguata, con inevitabili file e disagi. Tutto questo era ampiamente prevedibile», conclude il sindacato.