Si è concluso con un bilancio positivo “Il Teatro senza Teatro”, il progetto speciale itinerante promosso da L’Altro Teatro, Primavera dei Teatri e Nastro di Möbius, con la direzione artistica di Fabio Vincenzi e il sostegno della Regione Calabria.

Partita il 30 luglio e conclusasi alla fine di agosto, la rassegna ha attraversato venti borghi delle cinque province calabresi, portando lo spettacolo dal vivo in piazze, strade, belvedere, siti archeologici e luoghi naturalistici.

L’obiettivo era quello di ribaltare il modello tradizionale della fruizione culturale: non più il pubblico costretto a raggiungere i teatri, ma il teatro capace di andare incontro alle comunità, soprattutto nelle aree interne dove gli spazi tradizionali per lo spettacolo sono spesso assenti.

Elemento centrale del progetto è stato il Nautilus, un truck tecnologico e scenografico capace di trasformarsi in pochi minuti in un vero spazio scenico.

Cinque compagnie e una programmazione per pubblici diversi

La rassegna ha coinvolto cinque compagnie calabresi: Il Teatro della Libellula, Scena Verticale, Teatro della Radice, Associazione Zahir e Kundateatro.

Tra gli spettacoli proposti, “Zampalestra u cane tempesta” di Angelo Gallo ha coinvolto bambini e famiglie a Sant’Ilario dello Ionio, Camini, Bova e Caccuri. “Diario di una donna”, scritto e interpretato da Manuela Valenti e tratto dai diari di Nonna Giuseppina, è andato invece in scena a San Nicola dall’Alto, Simbario, Monterosso Calabro, Mongiana e Serra San Bruno.

Spazio anche a “Uomo e Galantuomo” di Eduardo De Filippo, nella rilettura diretta da Matteo Lombardo, rappresentato a Borgia, Santa Severina e Le Castella. “Re Pipuzzu fattu a manu” di Dario De Luca, accompagnato dalle sonorizzazioni dal vivo di Gianfranco De Franco, ha raggiunto Riace, Gasperina, Squillace e Stalettì.

“Sulle acque, sui rovi. Storia di San Francesco di Paola”, di Vincenza Costantino, con Manolo Muoio, Ernesto Orrico e Carlo Cimino, ha invece fatto tappa a Lungro, Celico e Rogliano. All’interno del progetto anche “Elettra 1944”, opera nazionale prodotta da Altra Scena e L’Altro Teatro e scritta e diretta da Giancarlo Nicoletti, rappresentata il 10 agosto al Teatro dei Ruderi di Cirella.

I promotori: “La cultura vive dove c’è una comunità pronta ad ascoltare”

Secondo gli organizzatori, la risposta delle comunità coinvolte è stata significativa, con una forte partecipazione nelle diverse tappe.

“I venti Comuni coinvolti hanno risposto con una straordinaria affluenza”, sottolineano i promotori, evidenziando come il progetto abbia dimostrato che la cultura non abbia necessariamente bisogno di edifici tradizionali per esistere, ma soprattutto di comunità disponibili all’ascolto e alla partecipazione.

La presenza nelle piazze di cittadini, bambini, turisti e anziani ha rappresentato, secondo gli organizzatori, la conferma della validità di un modello pensato per portare arte, musica e teatro nei territori meno raggiunti dai circuiti culturali tradizionali, trasformando i borghi calabresi in una rete di palcoscenici diffusi.