Detenute e ragazzi autistici protagonisti della sfilata-evento nella Casa circondariale. In passerella arte, formazione e libertà oltre ogni pregiudizio

Una passerella che unisce inclusione e rinascita

La Casa circondariale di Castrovillari si è trasformata in un luogo di arte, partecipazione e riscatto sociale grazie a “Oltre”, evento dedicato alla moda inclusiva che ha messo al centro dignità umana, diversità e libertà espressiva.

Protagonisti della serata sono stati i ragazzi autistici del progetto “Modelli si nasce” e le detenute dell’istituto penitenziario, impegnate negli ultimi mesi in un laboratorio sartoriale guidato dal fashion designer Claudio Greco, direttore artistico dell’iniziativa.

La sfilata, condotta da Paola Severini Melograni, ha trasformato la passerella in uno spazio senza barriere, dove moda e arte hanno raccontato storie di inclusione, crescita personale e nuove opportunità. Ad aprire l’evento sono state le note di violino eseguite da una giovane artista dell’associazione “Modelli si nasce”, seguite dalle sfilate dei giovani modelli insieme a professionisti del settore.

Il valore del lavoro e il ricordo di Jole Santelli

Uno dei momenti più emozionanti della manifestazione è stato quello dedicato alle detenute, che hanno indossato gli stessi abiti realizzati durante il percorso formativo svolto all’interno della struttura. I tessuti, caratterizzati da diverse tonalità di verde, sono diventati simbolo concreto di riscatto, consapevolezza e dignità personale.

Nel corso della serata è stato più volte ricordato il valore umano e politico di Jole Santelli, figura alla quale è dedicata l’associazione promotrice dell’iniziativa. Francesca Pascale, vicepresidente di “Diritti e libertà”, ha definito il progetto una realtà capace di trasformare i valori in azioni concrete a sostegno delle persone più fragili.

A sottolineare il significato sociale dell’evento sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali e politici, tra cui il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, la sottosegretaria Wanda Ferro e il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, collegato da remoto.

La moda come strumento di futuro e libertà

“Oltre il confine – Dove il futuro prende corpo” si è presentato non solo come una sfilata ma come un vero progetto culturale e sociale capace di utilizzare la moda come linguaggio di libertà, inclusione e formazione.

L’iniziativa ha evidenziato come il talento possa nascere e crescere anche nei contesti più difficili, offrendo alle persone coinvolte percorsi concreti di valorizzazione personale e professionale. Un messaggio ribadito anche da Silvia Cento, presidente di “Modelli si nasce”, che ha ricordato come l’associazione rappresenti oggi una delle poche realtà italiane impegnate nella formazione professionale di ragazzi autistici nel settore della moda e della pubblicità.

Il successo dell’evento ha confermato il valore di un progetto che punta a superare pregiudizi e barriere sociali, costruendo nuovi spazi di partecipazione attraverso arte, lavoro e inclusione.