La sensazione che si ha, guardando alla preparazione della prossima campagna elettorale a Cosenza, è che più passano le settimane e più quell’ordine lineare che normalmente dovrebbe accompagnare la costruzione delle coalizioni faccia fatica a emergere.

Il quadro, al contrario, appare ancora in movimento, con posizionamenti che cambiano, dialoghi che si interrompono e rapporti tra alleati che sembrano tutt’altro che definiti.

Caruso conferma la sua posizione, ma chiede lealtà agli alleati

Nel centrosinistra, uno dei nodi è rappresentato dalla posizione del sindaco Franz Caruso. Nelle sue più recenti dichiarazioni ha rilanciato il tema del proprio percorso politico e, allo stesso tempo, ha rivolto una richiesta di lealtà agli alleati, chiamando in causa anche Francesco De Cicco.

È un passaggio che fotografa un equilibrio non ancora completamente definito: da una parte la necessità di costruire una prospettiva comune, dall’altra rapporti politici che devono ancora trovare una sintesi.

PD in attesa di linee guida

Anche nel PD la situazione sembra rimanere in fase di stallo perenne. Sulla questione si è espresso anche il Comitato per De Luca segretario, il quale chiede un intervento tempestivo del partito nazionale annunciando iniziative per riaprire la discussione politica sul territorio e pretendendo da tutti un cambio di passo in vista delle prossime elezioni.

Il nuovo strappo tra Cimino e Mancini

A rendere ancora più articolato lo scenario è arrivata, nelle ultime ore, la presa di distanza di Primo Manlio Cimino dall’area di Giacomo Mancini.

Cimino ha chiarito che, a suo dire, tra le due aree non sarebbe mai esistito un accordo strutturato, ma soltanto un avvicinamento preliminare su alcune tematiche. Da qui la scelta di proseguire autonomamente verso le amministrative.

Lo stesso Cimino, parlando del progetto politico riconducibile a Mancini, ha posto una critica di carattere politico e culturale, sostenendo che dietro slogan e proposta elettorale possa riproporsi una logica di gestione del potere che, secondo la sua lettura, ha caratterizzato una parte della politica locale.

E nel centrodestra la ricerca della sintesi resta aperta

Dall’altra parte, anche il centrodestra è alle prese con la ricerca di una figura e di un assetto capaci di mettere insieme sensibilità e componenti differenti.

La partita, dunque, non sembra ancora avere uno schema definitivo. La necessità di costruire una compattezza politica si confronta con la presenza di più posizioni e con una fase nella quale diversi protagonisti mantengono aperte le proprie interlocuzioni.

Ottobre è alle porte, il tempo delle scelte si avvicina

A Cosenza, insomma, lo scacchiere è ancora in divenire. Molti non hanno assunto una posizione definitiva e, in questa fase, è anche parte del fisiologico gioco delle parti. Ma il calendario corre.

Ottobre è ormai alle porte e, con l’avvicinarsi della fine dell’anno, sarà inevitabile iniziare a dare una forma più riconoscibile alle diverse compagini politiche.

Per ora, dunque, la partita resta aperta. Le caselle sulla scacchiera ci sono, ma non tutte hanno ancora trovato il loro posto.