Momenti di forte tensione a Reggio Calabria, dove due operatori della Polizia di Stato sono rimasti vittima di una brutale aggressione durante lo svolgimento del proprio servizio. Secondo quanto riportato dal Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), i colleghi stavano procedendo alla notifica di un atto nei confronti di un soggetto già sottoposto a misura restrittiva quando la situazione è improvvisamente degenerata.

Nel corso dell’attività si è verificata una violenta reazione che ha coinvolto non solo il destinatario del provvedimento, ma anche terze persone presenti sul posto. La gravità dello scontro ha reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere per entrambi gli operatori, rimasti feriti mentre cercavano di portare a termine l'adempimento di un dovere d'ufficio.

Un’emergenza nazionale: L'analisi del sindacato

L’episodio di Reggio Calabria non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un contesto nazionale estremamente preoccupante. Il Sap evidenzia infatti un sensibile incremento delle aggressioni ai danni del personale in divisa impegnato nei servizi di controllo del territorio e nell’esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Si tratta di eventi sistematici che impongono oggi una riflessione seria e non più rimandabile sul piano normativo, organizzativo e operativo. Secondo il sindacato, è fondamentale che l’azione dello Stato sia accompagnata da strumenti normativi efficaci e da risorse adeguate, affinché gli operatori possano svolgere il proprio servizio in condizioni di sicurezza e con il necessario supporto istituzionale.

Le richieste alle Istituzioni e la solidarietà ai colleghi

Per fronteggiare questa ondata di violenza, il Sap richiama l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di garantire adeguate dotazioni organiche nei presidi territoriali maggiormente esposti e di implementare nuovi strumenti di tutela giuridica per il personale impiegato in attività a rischio. Tra le priorità indicate figurano anche la piena applicazione delle aggravanti previste per i reati commessi contro i pubblici ufficiali e un rafforzamento delle misure di prevenzione nei confronti di chi è già destinatario di provvedimenti restrittivi.

In chiusura della nota, il sindacato ha espresso profonda vicinanza ai colleghi coinvolti, auspicando per loro una pronta guarigione e confidando in un rapido accertamento delle responsabilità legali. L'obiettivo resta quello di ottenere un quadro normativo che permetta alle Forze dell'Ordine di operare senza il costante timore di ritorsioni fisiche o giuridiche nello svolgimento delle proprie funzioni.