Ponte sullo Stretto, Salvini rilancia il progetto: “Arrivate 45 mila domande di lavoro”
Il vicepremier intervenuto al Festival dell’Economia di Trento parla dell’interesse internazionale per l’opera e conferma i prossimi passaggi tecnici e amministrativi per l’approvazione definitiva
“Il meglio dell’ingegneria mondiale ha messo le richieste di disponibilità di lavoro per lavorare al progetto del ponte: ingegneri, architetti, operai, tecnici. Sono arrivate 45 mila domande nei primi giorni, giusto per farvi capire la fame, la voglia e l’utilità dello strumento”.
Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini intervenendo al Festival dell’Economia di Trento, tornando a parlare del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
Secondo Salvini, l’elevato numero di candidature ricevute dimostrerebbe il forte interesse professionale e occupazionale generato dall’opera, considerata strategica dal governo per il collegamento tra Sicilia e continente.
I passaggi tecnici e il ritorno alla Corte dei conti
Nel corso del suo intervento, il vicepremier ha ricostruito anche l’iter amministrativo del progetto, spiegando che la Corte dei conti lo scorso anno aveva chiesto ulteriori integrazioni tecniche prima di procedere.
“La Corte dei conti l’anno scorso ci fermò il progetto perché chiedeva ulteriori integrazioni. Abbiamo approvato un decreto con l’ulteriore integrazione”, ha spiegato Salvini.
Il ministro ha aggiunto che nei prossimi mesi sarà richiesto anche il parere dell’Autorità dei trasporti e del Consiglio superiore dei lavori pubblici, definito “il massimo organismo tecnico”, che starebbe già lavorando sul dossier e dovrebbe esprimersi entro l’estate. Successivamente, il progetto tornerà all’esame della Corte dei conti.
“I soldi ci sono, il progetto è pronto”
Salvini ha poi ribadito la convinzione del governo sulla fattibilità dell’opera, sostenendo che siano già disponibili sia le risorse economiche sia le imprese pronte a realizzarla.
“I soldi ci sono, il progetto c’è, le aziende sono pronte, la mano d’opera è pronta”, ha dichiarato il vicepremier.
Infine, il leader della Lega ha auspicato che non vi siano ostacoli di natura politica o ideologica capaci di rallentare l’iter del Ponte sullo Stretto.
Il richiamo contro i “pregiudizi ideologici”
“Spero che non ci sia nessun pregiudizio ideologico per bloccare qualcosa che serve all’Italia e che il mondo ci invidierebbe”, ha concluso Salvini, rilanciando ancora una volta il valore simbolico e infrastrutturale dell’opera.
Il progetto del Ponte sullo Stretto continua infatti a rappresentare uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale, tra sostenitori che ne evidenziano le potenzialità economiche e infrastrutturali e oppositori che sollevano dubbi sui costi, sull’impatto ambientale e sulle priorità per il Mezzogiorno.