Rottamazione quinquies, al via l'adesione degli enti locali per Imu, Tari, bollo auto e multe
Comuni e Regioni possono comunicare entro il 30 giugno la volontà di applicare la definizione agevolata ai debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Domande dei contribuenti da settembre
Prende ufficialmente il via il percorso che consentirà a Comuni, Regioni e altri enti territoriali di aderire alla Rottamazione-quinquies per i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
L'Agenzia ha infatti pubblicato le modalità operative attraverso cui gli enti interessati possono comunicare l'applicazione della definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate. Sul portale istituzionale è disponibile il modello che dovrà essere utilizzato per formalizzare l'adesione.
La misura interessa numerosi tributi e sanzioni locali, tra cui Imu, Tari, bollo auto e multe stradali, purché i relativi crediti siano stati affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Quali debiti possono essere rottamati
Il decreto fiscale ha esteso la Rottamazione-quinquies ai debiti, sia tributari sia non tributari, risultanti dai carichi affidati all'agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.
Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti.
L'applicazione della misura non è automatica. Ogni ente territoriale dovrà approvare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026.
La definizione agevolata riguarda esclusivamente i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non rientrano invece nell'ambito della norma i tributi riscossi direttamente dagli enti o quelli affidati a concessionari privati.
Per queste situazioni la Legge di Bilancio 2026 prevede una disciplina separata che consente agli enti locali di introdurre proprie forme di definizione agevolata attraverso regolamenti e delibere specifiche.
Quando potranno fare domanda i contribuenti
Una volta completata la procedura da parte degli enti territoriali, saranno i contribuenti a poter presentare la richiesta di adesione alla Rottamazione-quinquies.
Le domande potranno essere trasmesse dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 esclusivamente in modalità telematica. Le istruzioni operative e i servizi online dedicati saranno pubblicati dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 settembre.
La misura rappresenta una nuova opportunità per cittadini e imprese che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti degli enti locali beneficiando delle condizioni previste dalla definizione agevolata.
Attesa per le decisioni dei Comuni
Nelle prossime settimane l'attenzione sarà rivolta alle decisioni delle amministrazioni locali chiamate a scegliere se aderire o meno alla misura.
L'eventuale approvazione da parte di Comuni e Regioni potrà interessare migliaia di contribuenti alle prese con cartelle e avvisi riferiti a imposte locali, tributi comunali e sanzioni amministrative maturate negli ultimi ventitré anni.
Per conoscere l'effettiva applicazione della Rottamazione-quinquies sul proprio territorio sarà quindi necessario monitorare i siti istituzionali degli enti interessati e le successive comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.